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Maxi multa, vertice in Regione

Tartarini: «Se sono stati fatti errori li pagherà la giunta Lombardi»

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PIETRASANTA. L’Unione Europea multa il Comune di 200 mila euro per avere bonificato un terreno privato - in località Mandriato - non rispettando le scadenze previste e l'amministrazione Mallegni chiama in causa la precedente Giunta. «Il ritardo nell’esecuzione delle opere non è responsabilità degli uffici comunali, ma di chi ha amministrato la città dal 2010 al 2015 e ha ignorato i richiami di Bruxelles muovendosi solo quando la richiesta si era fatta pressante» fa sapere l’assessore Simone Tartarini che aggiunge: «L’auspicio è che la sanzione venga cancellata ma se così non fosse chi ha sbagliato dovrà risponderne nelle sedi preposte».

Tartarini nei giorni scorsi ha avuto un incontro in Regione sull'argomento. «Non c 'è solo Pietrasanta in questa situazione, ma anche altri 5 comuni toscani: la Regione ha preso atto della situazione e presenterà una relazione agli uffici preposti a Roma che a loro volta interverranno con Bruxelles. Il mancato rispetto di tempistica e procedure di rimozione è alla base di una sanzione che riteniamo ingiusta».

Se però i 200 mila euro di multa fossero confermati al Comune non resterà che il passaggio in sede consiliare e l'approvazione di un debito fuori bilancio. «Questa è la procedura - conferma Tartarini - tornando ai tempi lunghi di rimozione della marmettola dall’area privata al Mandriato, inizialmente c'era stato un rimpallo di competenza fra le dirigenze dei lavori pubblici e ambiente, conflitto poi risolto. Resta il fatto che nell'area erano state rilevate pericolosità di inquinamento per la vicinanza dell'inceneritore».(l.b.)

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