Il Tirreno

Versilia

Maggioranza risicata per il sindaco Verona

Maggioranza risicata per il sindaco Verona

STAZZEMA. «Ormai, come in una nave che affonda, i passeggeri stanno iniziando a saltare giù e potrebbe essere solo il punto di partenza di un terremoto politico che ha colpito l’amministrazione di...

2 MINUTI DI LETTURA





STAZZEMA. «Ormai, come in una nave che affonda, i passeggeri stanno iniziando a saltare giù e potrebbe essere solo il punto di partenza di un terremoto politico che ha colpito l’amministrazione di Stazzema. La maggioranza del sindaco Maurizio Verona non c’è più». L’opposizione di Luce a Stazzema, dopo le dimissioni dell'assessore al bilancio Marco Viviani, parte alla carica. Il duro commento è del consigliere di minoranza Gian Piero Lorenzoni, che definisce Verona un’«anatra zoppa».

Pare infatti che non ci sia solo Viviani a non essere più in sintonia con la maggioranza, ma anche la consigliera alle politiche giovanili ed educazione ambientale Emanuela Olobardi. «La stagnazione nel governo del comune, sancita con le parole, e in questo caso anche con i fatti, dalle sferzanti dichiarazioni dell’ex assessore Viviani, si trasferirà all’interno del prossimo consiglio comunale convocato per il giorno 27 aprile - prosegue il consigliere Lorenzoni - quando probabilmente prenderemo atto che saranno solo sette i consiglieri, su tredici, che ancora sostengono il sindaco».

Dunque sarebbe una maggioranza risicata: sette consiglieri contro sei; anche se non sarà un fronte unico di opposizione.

«Si assottiglia, dunque, la compagine a sostegno di un progetto politico ormai chiaramente fallimentare e che si avvicina al giusto ed atteso epilogo - affonda Lorenzoni - era fin troppo facile prevedere questa fine ingloriosa, ne è prova la litigiosità interna alla giunta che di fatto ha ingessato l’azione amministrativa a discapito del dare soluzione ai problemi dei cittadini».

Presto la minoranza presenterà una mozione di sfiducia al sindaco. «Siamo stufi di vedere questo desolante teatrino politico fatto di dimissioni, annunci, falsità, promesse non mantenute, ipocrisie e aggiustamenti vari, mentre fuori dal palazzo comunale i cittadini stanno perdendo il lavoro, la casa ed in molti casi - conclude l’ex sindaco Lorenzoni - non sanno come tirare avanti e vogliamo sottolineare che la popolazione residente nel 2014 è scesa a 3.193 che è il livello più basso di sempre, con una diminuzione di 163 residenti pari al 5,10 per cento. È ora di dire basta». (t.b.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web