Sicurezza
La stretta di mano davanti al sindaco non placa la protesta
Tam tam su internet: domani pomeriggio appuntamento in Passeggiata a fare bolle di sapone
VIAREGGIO. «Possiamo stringerci la mano?». «No». Il primo faccia tra Oreste Bergamini, genero del gestore di “Mondodisco”, e Boris Egorov, l’uomo delle bolle di sapone, inizia e finisce qui. Intorno alle 13 Boris fa il suo ingresso in Municipio, appoggiandosi alle stampelle delle quali da un po’ ha bisogno. L’uomo, sessant’anni, russo, ex medico, resta stupito della presenza di Bergamini. Ad accompagnare i due fino alle stanze del primo cittadino sono i giornalisti che affollano il Palazzo comunale. L’incontro a tre si svolge a porte rigorosamente chiuse. Quando si riaprono, Del Ghingaro racconta di «due persone che si sono chiarite per quanto sia possibile in un incontro breve». Viareggio - continua il sindaco - «è una città accogliente, solidale, che rigetta situazioni di questo genere. Sono immagini che non appartengono a Viareggio».
La stretta di mano, conferma Bergamini, c’è stata: «Bella forte, perché Boris è stato un atleta e me ne sono accorto». Mentre Boris, di fronte alle domande dei cronisti e alla telecamere accese, alla richiesta di conferme risponde: «Cose nostre». Ma poi aggiunge: «Per il futuro prometto che le bolle non sporcheranno...».
Perché è quello della continua pulizia dei vetri il problema che Corrado Fontana ed Oreste Bergamini accreditano come la causa dello scontro con Boris e le sue bolle. Scontro al quale il dipendente del negozio - ripreso nel video da record di visualizzazioni girato dal ventiquattrenne viareggino Victor Musetti - ha voluto aggiungere fiotti d’acqua “sparati” addosso all’uomo delle bolle e alle cose che lo stesso sin porta dietro ed appoggia sul marciapiede. In serata, poi, si aggiunge un’altra spiegazione: alcune clienti sarebbero scivolate sull’asfalto bagnato dalle bolle di sapone. Il negozio avrebbe, dunque, inteso tutelare la sicurezza degli acquirenti.
«Mi rincresce ancora», sono le parole di Bergamini prima di lasciare il Municipio. Sapendo che la vicenda non è destinata a spegnersi tanto facilmente. Tanto che ieri se ne sono occupati quotidiani, siti di informazione e televisioni nazionali. E per domenica pomeriggio il popolo del web cittadino dà appuntamento a tutti, “armati” di sole bolle, proprio davanti a “Mondodisco”.
Nel diluvio di commenti che la vicenda ha raccolto sui socialnetwork, quello di Francesca Soldati, da Monsummano Terme che a Viareggio viene in vacanza: «Lasciateci almeno sognare, a noi ed ai nostri figli, visto che nei negozi non si può.manco entrare (ad esclusione di quelle grandi catene che hanno prezzi accessibili)...Grazie Boris e grazie a tutti gli artisti di strada!».
Ieri mattina era giorno di consiglio comunale e la vicenda è esplosa anche nella sala della seduta, portata da Antonio Batistini, consigliere comunale del Pd, che ha proposto di dare la cittadinanza a Boris Egorov. Per la maggioranza Matteo Ricci, tra i più giovani consiglieri, ha ricordato: «Boris vive di questa sua attività, è un artista di strada che intrattiene i bambini. Che in una città come Viareggio che è città di cultura in generale che un’espressione come questa venga deligittimata ed infangata da un gesto ignobile e di inciviltà, non possiamo permetterci che il dissesto diventi una perdita di umanità».
Anche le parole del consigliere della Lega Nord, Alfredo Trinchese, sono state di vicinanza con l’artista di strada: «Saremo presenti alla manifestazione, perché c’è stato un gesto di mancanza nei confronti di un essere umano che merita rispetto». Parole che hanno trovato una dura replica politica (l’unica nota in questo senso) dell’assessore al turismo, Valter Alberici: «Trinchese appartiene ad un partito che ha seminato intolleranza e razzismo...Un clima che crea anche l’evento di cui è stata vittima Boris».
Stefano Pasquinucci (Gruppo misto) ha posto la questione di dotare Viareggio di un regolamento per gli artisti di strada che “toccano” la città. «Spero che il prossimo consiglio - ha detto Pasquinucci - possa trovare in approvazione questo testo». Anche perché l’estate si sta avvicinando ed il regolamento offrirebbe un’occasione in più per animare l’estate tra mare e pineta.
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