Toscana
L’ordine degli architetti contro l’amministrazione
PIETRASANTA. L’invito, perentorio, rivolto ai propri iscritti, arriva dall’Ordine degli architetti. «Non utilizzate la preistruttoria a pagamento». Torna così in discussione la procedura voluta dall’a...
PIETRASANTA. L’invito, perentorio, rivolto ai propri iscritti, arriva dall’Ordine degli architetti. «Non utilizzate la preistruttoria a pagamento». Torna così in discussione la procedura voluta dall’amministrazione Mallegni per la gestione - con tariffario applicato ad appuntamenti fuori orario di ufficio - delle pratiche edilizie.
L’ordine degli architetti della provincia di Lucca, in una lettera inviata al sindaco, ribadisce infatti tutte le perplessità. «L’approvazione della nuova normativa tecnica comunale, avvenuta in un contesto già reso difficile dalla modifica delle normative regionali e nazionali e dal rinnovo degli uffici tec nicidi Pietrasanta, ha creato difficoltà nello svolgimento del lavoro degli stessi uffici. Come già espresso in passato, molti articoli del nuovo regolamento urbanistico e edilizio sono di difficile comprensione e appaiono talvolta in contrasto con altri punti della normativa regionale - si legge nella lettera - l’amministrazione comunale ha il dovere di scrivere norme chiare che non devono dare adito ad interpretazioni. Detto questo la contrarietà degli ordini e dei collegi professionali all'introduzione della preistruttoria a pagamento è stata ribadita sia durante le sedute del tavolo tecnico che in altre sedi. Non è ammissibile che chi amministra istituisca un nuovo iter burocratico dichiarando di avere ereditato una normativa tecnica di scarsa coerenza e qualità, anziché porvi rimedio attraverso l'attivazione di tavoli di consultazione. Non è ammissibile e comunque contrario al principio di trasparente e corretta amministrazione - ribadiscono gli architetti - nonché all'obbligo di collaborazione e soccorso in capo all'Ente pubblico, imporre oneri al cittadino conseguenti all'attuazione di norme non chiare di provenienza comunale. Tale pratica potrebbe prestarsi ad un uso distorto volto a premiare coloro che possono pagare, creando disparità fra i cittadini».
La soluzione proposta dall’Ordine degli architetti? Non utilizzare, come detto, la preistruttoria, segnalare il caso al Consiglio dell’ordine della rete toscana professioni tecniche, ritenendo che «tale provvedimento abbia una portata di carattere interprofessionale e interprovinciale». Nel frattempo verrà chiesto di stabilire un calendario di incontri per esaminare le problematiche inerenti al regolamento urbanisto.(l.b.)
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