Lutto
Sparite due foto di Pablo Picasso
Gli scatti fanno parte della collezione donata al Comune dal celebre fotografo “camaiorese” David Douglas Duncan
CAMAIORE. Dove siano finite nessuno lo sa. E dopo giorni di ricerche interne è scattata la denuncia ai carabinieri. Ad essere svanite nel nulla sono due opere, due scatti del fotografo David Douglas Duncan che ritraggono il grande pittore Pablo Picasso.
Da giorni sono sparite dalla stanza nelle quali erano conservate, all’interno del palazzo comunale, in piazza San Bernardino, a Camaiore. E ora il sindaco ammette: «Abbiamo sporto denuncia alle autorità competenti». A confermare le indiscrezioni che da giorni giravano per Camaiore è quindi lo stesso sindaco, Alessandro Del Dotto. «Al termine dell’esposizione - spiega il primo cittadino - le opere erano state conservate in alcune stanze del palazzo comunale. Qualche tempo fa ci siamo accorti che due di queste stampe erano misteriosamente sparite».
Il danno economico per l’ente pubblico in realtà è minimo. Si tratta infatti di due stampe delle tante foto donate dal celebre fotografo, per altro diventato cittadino onorario di Camaiore, circa un anno e mezzo fa: una cartella che conteneva, tra le altre cose, i negativi degli scatti inediti che immortalavano attimi di vita e di lavoro di Pablo Picasso. «Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri - spiega il sindaco Del Dotto - non tanto per il danno economico, perché basta ristampare quelle immagini mancanti, piuttosto per accertare la verità su questo fatto».
Le opere di David Douglas Duncan sono state esposte, nel maggio del 2015, per la prima volta proprio a Camaiore, in una riuscita mostra allestita al Park hotel Villa Ariston, nella frazioni di Lido. Successivamente hanno trovato spazio anche in una mostra organizzata a Volterra, grazie a un prestito concesso proprio dal Comune versiliese. A Palazzo civico, dunque, spariscono due opere - seppur in qualche modo riproducibili attraverso i negativi - a pochi giorni dal ritrovamento di tre quadri rubati (in questo caso da Villa Cavanis a Capezzano Pianore) durante la Seconda guerra mondiale dai nazisti, durante la loro ritirata. Un fatto estremamente curioso. Ma il bilancio - ammesso che queste ultime tornino davvero nel nostro comune, come richiesto ufficialmente dal primo cittadino anche al ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini - è comunque ancora in positivo.
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