Il Tirreno

Versilia

Picchiata dal compagno, lo fa arrestare

di Stefano Taglione
Picchiata dal compagno, lo fa arrestare

Prima ha tentato di coprirlo simulando un incidente stradale. Ma la polizia la convince a dire la verità: ora lui è in carcere

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VIAREGGIO. Terrorizzata dal compagno violento, tenta di coprirlo simulando un incidente stradale. Lui l’ha appena sfigurata: pugno dopo pugno, senza preoccuparsi delle conseguenze, le ha sradicato un dente, fatto un occhio nero e ferito un labbro. Il tutto davanti ad alcuni testimoni, in mezzo alla strada.

Ma lei, impaurita, prova a scagionare il compagno, un trentenne marocchino. Cerca di convincere i poliziotti (e forse anche se stessa) che lui non c’entra niente, salvo poi cambiare versione e dire la verità, grazie al fondamentale sostegno degli agenti del commissariato di Viareggio e dalla vice dirigente Nicole Fetto. È una brutta storia, conclusa fortunatamente con un arresto, quella accaduta mercoledì pomeriggio in Versilia (non specifichiamo il luogo per evitare l’identificazione della persona offesa ndr).

La donna - vittima dell’ennesima violenza da parte del compagno, purtroppo non la prima secondo quanto raccontato agli inquirenti - è stata soccorsa da un’autoambulanza di un’associazione di volontariato, inviata in zona proprio dai poliziotti, a loro volta avvertiti da una telefonata fatta al 113 da un testimone che ha assistito al pestaggio. I soccorritori l’hanno trasportata all’ospedale Versilia, dove l’addetto all’accettazione del pronto soccorso le ha assegnato il “codice rosa” (cos’è lo spieghiamo nell’articolo in alto a destra), mentre il colore di urgenza è stato il giallo. I medici, dopo aver visitato la paziente, le daranno una prognosi di una settimana.

L’aggredita, una volta dimessa, è stata interrogata dai poliziotti. I testimoni, interrogati in strada, avevano già fornito una dinamica ben chiara dell’accaduto. Tanto che gli agenti hanno convocato la donna per convincerla a dire la verità. Così, grazie alla comprensione dell’accaduto, alla sensibilità e alla vicinanza da parte degli operatori del commissariato, lei si è finalmente aperta, confidando la vera versione dei fatti. Ha quindi denunciato il compagno come l’autore di altre precedenti aggressioni. In almeno due occasioni, infatti, lui si sarebbe scaraventato contro di lei con inaudita violenza.

Così il fidanzato, che non era in possesso dei documenti di riconoscimento, è stato accompagnato in commissariato dove, al termine delle operazioni di identificazione, è risultato essere destinatario di una misura agli arresti domiciliari per una vecchia condanna per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E il magistrato di sorveglianza del tribunale di Lucca, valutando il tutto, lo ha rinchiuso nel carcere di San Giorgio. L’uomo è indagato anche per il reato di maltrattamenti in famiglia. Ora non potrà più far male alla sua ex compagna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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