Sicurezza
Un’analisi di pericoli e misure mitigative tutta personale
VIAREGGIO. Nella lettura della “scatola nera” del treno deragliato a Viareggio sette anni fa, Ferruccio Resta - consulente per Rfi - ha riscontrato «grande confusione ed errori importanti nella...
VIAREGGIO. Nella lettura della “scatola nera” del treno deragliato a Viareggio sette anni fa, Ferruccio Resta - consulente per Rfi - ha riscontrato «grande confusione ed errori importanti nella ricostruzione». Ce n’è per il consulente della Procura, Paolo Toni, e per l’ispettore superiore della Polfer, Angelo Laurino ed i suoi dettagliati atti di indagine. Ma alla fine della lunga udienza, l’avvocato Filippo Antonini, difensore di parte civile, chiede al testimone-consulente: «Quante volte nella sua carriera ha letto un Sistema informativo di condotta (Dis)?». La risposta lascia tutti a bocca aperta: «Una volta sola».
Non è stato l’unico elemento di perplessità nella deposizione che si è avventurata sul terreno della prevenzione del rischio e degli atti da mettere in campo. Peccato solo che quando il pm Giannino ha chiesto al consulente di chi fosse la “farina” portata in aula con diagrammi e relative spiegazioni su analisi del rischio e misure mitigative, è stata la stessa opposizione di uno dei difensori a far luce sulla verità: «Non c'è un'autorità deputata a stabilirlo...». (d.f.)
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