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Il viaggio gratis a Venezia ed il passo carrabile del fratello

Un viaggio a Venezia, pagato dall’imprenditore Giuliano Baldini per 1.790 euro che ha portato in primo grado alla condanna sia per il sindaco (impegnato a sollecitare le pratiche amministrative di...

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Un viaggio a Venezia, pagato dall’imprenditore Giuliano Baldini per 1.790 euro che ha portato in primo grado alla condanna sia per il sindaco (impegnato a sollecitare le pratiche amministrative di interesse di Baldini, scrivono i giudici) che per Baldini. Reati prescritti, ma - ricordano i giudici della Corte d’Appello - fondati su fatti «difficilmente contestabili in base ai riscontri istruttori, e che costituiscono obiettivamente una remunerazione indebita del pubblico ufficiale per atti dovuti dal suo ufficio».

Prescritte anche le condanne per secondo abuso d’ufficio. Protagonisti Massimo Mallegni e Roberto Buratti, capo dei vigili dopo la rimozione di Antonella Manzione. Nelle motivazioni della sentenza (datate 8 marzo 2016) la Corte parla di «un intervento indebito, informale, di Mallegni che produceva un indebito vantaggio per l'attività commerciale del proprio fratello». Il quale aveva richiesto un passo carrabile per la propria attività: domanda il 14 giugno 2005, e sette giorni dopo l’allora comandante Buratti istituì un divieto di sosta permanente e rimozione coatta per 4,5 metri, poi ampliato a 8,5 per ordine verbale del sindaco, riferì un agente di polizia municipale. L’ordinanza fu revocata dopo l’arresto di Mallegni, nel 2006, pur avendo i vigili accertato ben prima «la situazione di illegittimità» che Roberto Buratti non sanò. Ed il suo comportamento «è sicuramente rilevante penalmente». (d.f.)

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