Lutto
Polo nautico, la Fiom pronta alle barricate
I sindacalisti ribadiscono la netta contrarietà al frazionamento delle aree e attaccano Del Ghingaro: «Nonostante le nostre richieste, non ci ha ricevuto»
VIAREGGIO. «Le istituzioni riunite nel Comitato portuale, in particolare il Comune di Viareggio, si apprestano a dare il via libera alla richiesta di frazionamento delle aree del Polo nautico, nonostante l’Autorità portale abbia stabilito l’assenza di interesse pubblico. Ciò che ieri era solo un interesse privato, oggi non lo è più. E nonostante le nostre richieste di confronto al sindaco, niente è stato attivato né discusso».
La Fiom provinciale, in una dura nota, chiede ancora una volta di non procedere allo smembramento delle aree del Polo nautico. Lo fa attaccando, in modo particolare il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro. «Un mese fa ci siamo rivolti a lui, chiedendo un confronto serio e di merito tra tutti gli attori sociali e istituzionali - spiegano i sindacalisti - affinché fossero assunte le scelte migliori per lo sviluppo delle aree demaniali, del futuro di Viareggio e della sua cantieristica, senza ricatti o veti. Un mese è passato e con atteggiamento sprezzante, niente è stato attivato né discusso».
Secondo la Cgil la volontà dei vari attori chiamati in causa è chiara e domani il Comitato portuale darà il via libera alla richiesta di frazionamento. «Noi non siamo d'accordo perché da un anno a oggi non solo non è cambiato niente - si legge nella nota - ma la situazione è peggiorata. Proprio nell’interesse comune si sarebbero dovute fare verifiche e scelte di sviluppo che, però, non ci sono mai state. Anche la Regione Toscana attraverso l'intervento del presidente Rossi si era assunta l’impegno di avviare un confronto e realizzare un convegno con tutti i soggetti interessati per cercare una soluzione che rispondesse a criteri di legge e avesse ricadute positive per lo sviluppo di Viareggio. Ma ad oggi tutto tace e le preoccupazioni aumentano».
I rappresentanti dei lavoratori sono molto preoccupati e chiedendo di tutelare l’occupazione, «visto che gli accordi sono stati disattesi e ci sono ancora lavoratori in cassa integrazione, nonostante gli impegni presi in merito alla loro assunzione».
«Vorremmo sapere - spiegano - come si garantisce lo sviluppo frammentando un’area così importante e affidandola a singoli e piccoli imprenditori, quando le imbarcazioni che il mercato richiede sono sempre di maggiori dimensioni. Vorremmo capire - proseguono - cosa si è fatto da parte dell’amministrazione per evitare la fuga del cantiere San Lorenzo dalle aree del Polo Nautico e perché si è tollerato e si continua a tollerare che qualcuno le abbia frazionate, quando ciò poteva essere motivo di revoca dell’affidamento». I sindacalisti, al termine nella nota, si dicono pronti a dare battaglia in ogni sede, per far sì che «le aree demaniali trovino il loro corretto impiego nell’interesse di tutti i viareggini».
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