Sicurezza
L’appello di Lippi: «Riaprite l’impianto il prima possibile»
VIAREGGIO. È rimasto sorpreso, l’ex cittì campione del mondo, Marcello Lippi, dal coinvolgimento di tante persone intorno alla piscina comunale, chiusa da due settimane. Ieri pomeriggio Lippi ha...
VIAREGGIO. È rimasto sorpreso, l’ex cittì campione del mondo, Marcello Lippi, dal coinvolgimento di tante persone intorno alla piscina comunale, chiusa da due settimane.
Ieri pomeriggio Lippi ha presenziato all’allenamento a secco organizzato dagli istruttori fuori dalla piscina, alla presenza di tanti giovani, accompagnati dai genitori. L’ex cittì mondiale, che è sempre sensibile ai problemi della sua città - e in questo caso ancora di più visto che si parla di sport - ha subito detto sì a coloro che oggi, per allenarsi, sono costretti a emigrare a Camaiore, Massarosa e Livorno (per l’attività agonistica della pallanuoto). Tutti insieme hanno lanciato il loro messaggio all’amministrazione comunale affinché riapra l’impianto.
«Non credevo che ci fossero tante famiglie coinvolte e, con loro, anche molti utenti di una piscina che - dice Lippi - è davvero bella e tenuta bene. Il Comune deve cercare di riaprirla, ma pensare che possano essere dei privati a farlo non mi sembrerebbe la soluzione giusta. C’è da tenere conto anche dell’aspetto sociale, oltre che sportivo».
E poi prosegue: «In questa città, purtroppo, non ci sono i problemi che riguardano solo gli impianti sportivi, anche in altri campi - dice Lippi - le cose non vanno bene. Il Comune intanto deve ripartire dalla riapertura della piscina, almeno fino a giugno, per permettere di terminare l’attività, e poi deve cercare una soluzione per il futuro». Lippi non si è risparmiato nel firmare autografi ai bambini e nel fare foto con i giovani sportivi, che gridavano in coro: «Marcello, Marcello». I genitori lo hanno ringraziato per averli appoggiati nella richiesta della riapertura della piscina.
Al ringraziamento si sono uniti anche il personale dell’impianto e Franca Zappelli che, insieme ai suoi collaboratori, ha gestito in questi anni la piscina. «L’epilogo ci rattrista, ma ancora di più - ha detto la Zappelli - ci rattrista sentirci dire dal Comune che siamo stati noi a voler chiudere la piscina. Siamo i primi a lottare perché riapra».
Roy Lepore
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