Finanza
Bancomat prosciugati: condannato
Tre anni all’ex titolare del negozio di biciclette Darsena bike
VIAREGGIO. Avrebbe prosciugato le carte di credito di otto persone, “passandole” (come si dice in gergo) dal Pos del suo negozio di bici. E ricavandone circa trentamila euro. Per questo motivo un commerciante residente a Camaiore, Giuseppe D’Alessandro, 46 anni, ex titolare del negozio “Darsena bike” in via Matteotti, è stato condannato a tre anni e quattro mesi di carcere dal tribunale di Lucca.
La vicenda era partita dalla denuncia di una donna, che era stata derubata della carta di credito a Forte dei Marmi. Da lì si erano diramate le indagini congiunte della polizia municipale di Forte e della Guardia di finanza. La carta di credito della donna e almeno altre undici rubate erano state utilizzate nel negozio di biciclette di D’Alessandro e di Piero Brega, 51 anni, anche lui commerciante. Una volta arrivati ai due, gli inquirenti hanno chiesto spiegazioni. E non si sono accontentati della giustificazione del fatto che al negozio si fossero presentati clienti cinesi. Sia Brega che D’Alessandro sono stati arrestati per ricettazione e utilizzo indebito di carte di credito (non è stato provato il loro coinvolgimento nel furto): una volta finito a processo D’Alessandro ha scelto il rito abbreviato. E ieri è stato condannato a tre anni e quattro mesi dal giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Pezzuti. Così l’avvocato Gabriele Parrini, difensore di D’Alessandro: «Aspettiamo le motivazioni della sentenza per fare appello». Per Brega, anche lui rinviato a giudizio, il processo è in corso. (m.t.)
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