Lutto
Il sindaco Del Dotto «Voglio riportarle a Camaiore»
Le tre opere ritrovate dopo settantadue anni dai carabinieri - coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano - sono di proprietà dello Stato, che a suo tempo aveva risarcito il principe Borbone...
Le tre opere ritrovate dopo settantadue anni dai carabinieri - coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano - sono di proprietà dello Stato, che a suo tempo aveva risarcito il principe Borbone per il mancato ritrovamento. Ad affermarlo sono stati gli stessi inquirenti, spiegando i dettagli dell’operazione. Che è stata compiuta parecchi mesi fa, ma per motivi non ben specificati - al di là della legittima cautela - è stata resa nota solo in questi giorni.
La vicenda è stata tenuta così al segreto che né il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto (nella foto) né la Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara ne sapevano qualcosa. Lo stesso Del Dotto, una volta che la vicenda è divenuta pubblica, si è messo in contatto con Roma per capire quale poteva essere il destino delle opere. Temporaneamente affidate alla prestigiosa pinacoteca di Brera a Milano per un restauro (di cui le tele hanno bisogno).
«La nostra idea - spiega il sindaco Del Dotto - è di riportarle in Versilia, e in particolare a Camaiore. Per questo motivo scriverò una lettera agli organi competenti, per spingerli a restituire al nostro territorio opere che da qui sono state portate via. Ci piacerebbe ospitarle nel Museo di Arte sacra di Camaiore, sede ideale visto che si tratta di quadri a tema religioso. Ma sarebbe anche giusto inquadrare l’intera storia in una specie di recupero di memoria storica e di ciò che la guerra ci ha tolto. Coincidenza non da poco, tra pochi giorni si celebrano il 25 aprile e la Liberazione del nostro Paese. Vediamo se sarà possibile mettere in piedi un’esposizione che faccia risaltare questi temi».
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