Sicurezza
Cinque ragazzine rubavano nei negozi
Arrestata l’unica maggiorenne del gruppo, denunciate le altre
VIAREGGIO. Erano partite da Viareggio con due paia di forbici, delle grandi borse e un’idea precisa: fare shopping, in centro a Lucca, ma senza pagare. I loro propositi da aspiranti ladre sono andati in fumo quando la commessa dell’Ovs di via Santa Croce le ha fermate, trovandole in possesso di abiti e cosmetici (valore circa 500 euro) trafugati in due negozi del centro. Il bling ring alla lucchese, per citare un film di qualche anno fa che narra le avventure criminali di un gruppo di adolescenti californiane ossessionate da moda e star, è avvenuto domenica: cinque ragazze di Viareggio, quattro di appena 16 anni e una di 19, sono state fermate dalle volanti della polizia: nei loro confronti c’è un’accusa di furto in concorso aggravato e continuato.
Durante il pomeriggio il gruppo di adolescenti aveva preso di mira il negozio Scout, in via Vittorio Veneto, trafugando magliette, cannottiere e altri capi di abbigliamento per un valore di 242 euro. Il modus operandi era studiato: le ragazze entravano nel negozio e dicevano di volersi provare alcuni vestiti. Così andavano in camerino, usavano le forbici per tagliare il dispositivo anti-taccheggio e poi nascondevano la merce nelle borse. Un sistema che ha funzionato, almeno al primo colpo. Perché dopo averla fatta franca al negozio di via Vittorio Veneto, non contente di quello che avevano racimolato, le cinque compagne hanno puntato un secondo obiettivo: l'Ovs in via Santa Croce. Anche qui hanno utilizzato la stessa tecnica, ma con meno fortuna. L’attenzione degli addetti all'anti-taccheggio è stata richiamata dal comportamento sospetto della combriccola che, dopo aver preso rossetti e ombretti al pian terreno, si è spostata al primo piano, dove c’è il reparto abbigliamento. A turno le ragazze entravano nei camerini con in mano diversi capi d’abbigliamento e poco dopo ne uscivano senza. Un trucco di prestigio presto svelato dalla sorveglianza del negozio per niente disorientata dal tentativo delle giovinastre di dividersi per dare meno nell’occhio. Le cinque ladruncole sono uscite alla spicciolata dal punto vendita ma sono state subito fermate dagli addetti alla vigilanza che le hanno invitate a mostrare il contenuto delle loro borse. E lì è venuto fuori un intero guardaroba che neanche Mary Poppins avrebbe saputo stipare in una borsetta. Oltre alla refurtiva presa da Scout, avevano abiti prodotti cosmetici per altri 208 euro.
Sul posto è subito arrivata la polizia che ha accompagnato il gruppetto in questura: gli agenti delle volanti hanno subito capito di averla fatta grossa e quella che, nella loro mente, era una ragazzata finalizzata a rinnovare l’armadio, ha subito assunto i contorni di un fatto decisamente più serio. Soprattutto quando i genitori delle ragazze, tutte incensurate e di buona famiglia, sono venuti a prenderle. Nei confronti delle quattro minorenni, oltre alla denuncia, è stato emesso il provvedimento di “avviso orale”, con l'invito a tenere una condotta conforme alla legge. La 19enne, invece, è finita davanti al giudice per la direttissima che si è tenuta ieri mattina al tribunale di Lucca. L’arresto è stato convalidato ma l'avvocato difensore, Mirko Fambini, ha ottenuto i termini a difesa: l'udienza si terrà il 15 giugno. Nel frattempo la ragazza resta libera.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
