Sicurezza
Bilanci del Comune, controllo a sorpresa della Corte dei Conti
Per gli Enti in dissesto non è dovuto. Ma il massimo organismo di verifica contabile chiede al sindaco una lista di documenti: debiti e crediti, il loro riaccertamento ed il lavoro con l’Organismo di liquidazione
VIAREGGIO. Dissesto, entra in campo la Corte dei Conti della Toscana, massimo organismo di controllo sui conti pubblici. Alla vigilia del voto in consiglio comunale (venerdì 22) sul rendiconto 2014 la Corte ha deciso di intervenire richiedendo al sindaco una lunga serie di documenti contabili. Un provvedimento datato 5 aprile 2016 nel quale si legge che «pur considerando il Comune di Viareggio al di fuori delle ordinarie procedure di controllo-monitoraggio» (il motivo è il dissesto dell’Ente), la sezione regionale di controllo per la Toscana «ritiene necessario avviare un’attività di controllo sugli esiti della gestione finanziaria 2014, per verificare l’efficacia delle misure che l’Ente ha previsto di mettere in atto per il completo risanamento della situazione finanziaria accertata con la dichiarazione del dissesto».
Un controllo, dunque, “imprevisto” ma necessario, a detta della Corte dei Conti, per verificare se e come Viareggio stia percorrendo la strada per uscire dal tunnel del dissesto dichiarato il 2 ottobre 2014. Così che la verifica si estende anche al lavoro dell’Organismo straordinario di liquidazione che il dissesto “governa” entro il termine del 31 dicembre 2013. La Corte dei Conti chiede al sindaco Del Ghingaro di inviare a Firenze le «delibere assunte in relazione al trasferimento all’Organismo straordinario di liquidazione dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2013 con gli allegati relativi». Residui attivi e passivi che altro non sono che le somme che il Comune deve pagare e riscuotere.
Insieme a questa documentazione, la Corte chiede di disporre della «quantificazione dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2013 che sono rimasti in carico all’Ente» e di un «apposito prospetto dimostrativo delle movimentazioni relative ai residui successivamente trasferiti all’Osl e a quelle relativi ai residui rimasti in carico all’Ente».
Un’attività, quella dell’Organismo di liquidazione (che risponde al ministero dell’interno), «i cui risultati - ricorda la Corte dei Conti - si riverbano sulle gestioni successive alla dichiarazione del dissesto». Come messo in evidenza dai revisori dei conti del Comune (presidente Daniele Limberti, con i colleghi Claudio Pucci e Salvatore Suriano) nel verbale che dà parere contrario al consuntivo 2014 come redatto dall’amministrazione in carica. Parere contrario che ha valore di referto, ovvero segnalazione della responsabilità dei consiglieri che lo voteranno e alla stessa Corte dei Conti.
La quale al sindaco e ai suoi uffici chiede anche una serie di relazioni. In particolare relativamente alle «modalità operative concordate con l’Osl per la gestione delle giacenze di cassa libera e vincolata».
Lo sguardo dell’organismo di vigilanza e controllo si posa, poi, sulla questione del «riaccertamento straordinario dei residui» che «trova ora carattere di urgenza considerando l’obbligo di approvazione del rendiconto entro i termini fissati nel decreto ministeriale».
Richieste quasi inevitabili, data l’operazione impostata dal ragioniere capo Alberto Bartalucci (l’assessore al bilancio è Laura Servetti) in sede di bilancio consuntivo 2014, e che lo stesso Bartalucci così spiega: «Si è ritenuto corretto eliminare dalla contabilità dell’Ente tutti i residui attivi e passivi e caricarli su quella dell’Organismo straordinario». Ancora in materia di operazioni di riaccertamento straordinario dei residui, la Corte chiede al sindaco «apposito prospetto dimostrativo degli interventi operati sui residui provenienti dalla gestioni 2013 e precedenti, rimasti in carico dell’Ente».
Il tempo fissato per l’invio di tutta la documentazione richiesta è il 20 maggio. È già contro alla rovescia...
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