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Sottopasso, via i fondi dal bilancio 2014

Sottopasso, via i fondi dal bilancio 2014

Mai realizzato nonostante il finanziamento arrivato dalle assicurazioni dopo il disastro ferroviario

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VIAREGGIO. Oltre quattro milioni di euro (4.365.398,04) alla voce “Protezione civile-interventi diversi per il disastro ferroviario”: è uno degli impegni di spesa che il ragioniere capo Alberto Bartalucci ha cancellato dal bilancio consuntivo 2014 che ha ottenuto il parere contrario del Collegio dei revisori dei conti, valido come referto.

È la somma destina alla ricostruzione del sottopasso che avrebbe dovuto sostituire la passerella andata distrutta nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Con deliberazione numero 63/2013 la Corte dei Conti della Toscana ha rilevato criticità e/o irregolarità gravi nel rendiconto di gestione 2011 (Giunta Lunardini). Tra le osservazioni della Corte, quella relativa ad aver ripianato parte del disavanzo di amministrazione 2010 con una quota delle entrate (2.233.522,04 euro) derivanti dal rimborso assicurativo per la copertura dei danni patrimoniali subiti dal Comune a seguito del disastro ferroviario. Tali entrate - scrive la Corte - dovevano essere necessariamente essere destinati alle spese per il ripristino dei beni demaniali andati distrutti.

Quando l’ispettore del Mef, Luciano Cimbolini, mette le mani dei conti di Viareggio, tra i tanti rilievi del suo lavoro inserisce anche «la costante situazione di precaria liquidità conseguente al ripetuto utilizzo delle anticipazioni di tesoreria e delle entrate aventi specifica destinazione, al quale non ha fatto seguito il successivo integrale reintegro».

Nell’ottobre 2014 - a dissesto appena dichiarato- è ancora la Corte dei Conti a tornare sull’argomento del non corretto impiego dei fondi vincolati: «La gestione di cassa, negli anni dal 2010 al 2013, ha evidenziato l’impiego di fondi aventi specifica destinazione utilizzati per le spese correnti. Elementi, questi, che denotano una sostanziale e strutturale difficoltà nella gestione dei flussi di cassa con evidenti riflessi sul bilancio dell’Ente per i costi connessi all esposizione bancaria e con preoccupanti rischi per la tenuta finanziaria dell’ente».

Dal 2009 (ma del sottopasso si parla almeno dal 2005-2006) sono passati sette anni: la passerella non c’è più e del sottopasso - già ampiamente finanziato - non c’è l’ombra. Nonostante che nei fascicoli al terzo piano del Municipio si trovi - con data 20 luglio 2011 - un documento della società "Ies" (Insurance Engineering Services) di Milano dal titolo "Ricostruzione della passerella pedonale che attraversa la stazione di Viareggio”. Tra le carte esaminate non vi è traccia di una determina di incarico del Comune alla suddetta società. A pagina 5 del progetto di ricostruzione sono mostrati i disegni dell'opera identici a quelli che compaiono nella relazione a firma Riccardo Raffaelli (all’epoca dirigente del Comune) inviata alle assicurazioni. Alle quali è arrivata la richiesta - prodotta dagli avvocati al Tribunale nell'ambito del processo al disastro ferroviario - e relativa alla sola passerella. (d.f.)

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