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Presentata l’associazione Amici del Festival Pucciniano
VIAREGGIO. Nel locale simbolo di Viareggio dove riecheggiano i nomi di Puccini e di Chini, il Gran Caffè Margherita, è stata presentata l'associazione Amici del Festival Pucciniano, corredata dal...
VIAREGGIO. Nel locale simbolo di Viareggio dove riecheggiano i nomi di Puccini e di Chini, il Gran Caffè Margherita, è stata presentata l'associazione Amici del Festival Pucciniano, corredata dal concerto del soprano Francesca Cappelletti e dal baritoni Davide Mura accompagnati al pianoforte da Emanuele De Filippis.
L'associazione è nata per iniziativa di un gruppo di appassionati, melomani e musicofili. Il manipolo dei fondatori è formato da Eva Fabbri, che ricopre la carica di presidente, Alessandro Lippi, vicepresidente, Laura Buti , segretaria, Silvia Orlando, Marilena Cheli, Maria Pia Gavioli, Patrick Baldini, Federico Masi e Margherita Pollastrini. Gli Amici contano per ora un centinaio di soci non solo della zona, e due soci onorari: il notaio Adriana Iantaffi e il critico musicale Lisa Domenici.
Ma qual è il programma degli Amici? Innanzitutto precisano «non siamo una costola del Festival Puccini» perché organizzano «eventi che semmai integrano e arricchiscono l'attività della manifestazione torrelaghese».
E vanno spediti, perché in cantiere ci sono già varie iniziative. A cominciare da incontri sul grande compositore empolese Ferruccio Busoni di cui cade il 150° della nascita e quest'anno compare nel cartellone del Festival con la sua "Turandot", il titolo in comune col catalogo pucciniano, ma poco rappresentato e poco conosciuto.
Il programma degli Amici guarda già all'autunno con due compositori che hanno vissuto a Torre del Lago e Viareggio. A Salvatore Orlando e Giovanni Pacini (nel 220° della nascita) saranno dedicati due importanti eventi. Eppoi la scuola. Partendo dalle primarie , gli Amici porteranno Puccini e la musica tra i giovanissimi studenti. Non mancheranno, nemmeno, mostre nel foyer del teatro all'aperto. Insomma un grande fermento.
Buon lavoro, allora.
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