Mancano le fognature Navionics attacca Mungai
Gaia non ha i soldi per collegare le acque nere alle aziende di via dei Fondacci L’imprenditore Carnevali: «Dal Comune solo promesse. Noi inondati dai liquami»
MASSAROSA. Via dei Fondacci è stata inaugurata due anni fa. I marciapiedi sono bellissimi - «come neanche in Passeggiata», ironizza l’ingegner Giuseppe Carnevali, fondatore di Navionics, una delle aziende della zona industriale di Montramito - come pure l’illuminazione pubblica. È l’impianto fognario che non c’è. O meglio: la rete delle acque nere è stata completata, manca solo l’ultimo pezzo (costo stimato 100.000 euro) per collegare le 12 aziende di via dei Fondacci alla rete gestita da Gaia.
E nel frattempo, alla Navionics, ogni settimana arriva una ditta di autospurghi. Con un danno di immagine - fa sapere il fondatore del colosso della cartografia nautica - per l’impresa, ma soprattutto per Massarosa e per la Versilia, visto che il 98% del fatturato di Navionics deriva dalle esportazioni e nella zona industriale di Montramito arrivano ogni mese tantissimi fra clienti e fornitori da molti paesi europei. «La costruzione di 200 metri di strada, fra fare e disfare, è stata fatta durare due anni - racconta Carnevali - inaugurata in occasione delle elezioni, ma guarda caso dopo quattro anni ancora non ci sono gli allacciamenti alle fogne. Mentre prima della costruzione non c’erano problemi, oggi - continua l’imprenditore - regolarmente ogni settimana, se non pompiamo il pozzo, i liquami maleodoranti escono dal tombino».
Il gestore idrico, a causa di problemi economici, non riuscirebbe a installare il collettore. Il Comune, che si è detto pronto a trovare una soluzione, nicchia da quattro anni. «Il sindaco Mungai - spiega Carnevali - con noi si è mostrato molto disponibile. Ci ha detto, più volte, che i problemi sarebbero stati risolte. A fine ottobre si era impegnato a concludere l’allaccio entro il primo trimestre del 2016. Ma il tempo è nuovamente scaduto».
Così una grande azienda come Navionics, che sul territorio dà lavoro a 160 persone (oltre 500 in tutto il mondo), non dispone ancora dei servizi essenziali. «A poco servono marciapiedi bellissimi e grandiose illuminazioni notturne - sottolinea il fondatore dell’azienda - se poi manca l’allaccio fognario. È ciò che di cui, in questo momento, avremmo bisogno».
I fornitori e i clienti che frequentano la zona industriale di Montramito, nel comune di Massarosa, rimarrebbero ogni volta sbalorditi. «L’immagine che questi visitatori portano a casa è quella degli italiani mandolinari e spaghettari - prosegue Carnevali - che dopo quattro anni di lavori e tanti soldi della Comunità europea sciupati, ancora hanno le fogne a cielo aperto, con i liquami che coprono i marciapiedi e i camion puzzolenti per portarli via. Non mi sembra una buona immagine - continua l’imprenditore - per il Comune di Massarosa, per la Versilia, per la Toscana e per l’Italia intera».
Recentemente le aziende di Montramito hanno potuto finalmente allacciarsi alla rete idrica, visto che fino a non molto tempo fa Versiltenda, l’unica impresa connessa ai tubi dell’acquedotto, smistava l’acqua alle altre imprese. Ma i problemi restano. E gravi. «Se invece di sciupare i soldi in opere inutili come i marciapiedi d’oro - conclude Carnevali - le strisce pedonali che portano contro un muro, l’illuminazione a giorno, il tunnel di cemento armato, si fossero spesi meno soldi per fare le cose più importanti, oggi avremmo un lavoro di cui essere orgogliosi».
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