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Versilia

Bonifica del Pollino, i soldi ci sono Le date degli interventi invece no

di Luca Basile
Bonifica del Pollino, i soldi ci sono Le date degli interventi invece no

Quasi un milione di euro per rimuovere i rifiuti speciali dalla zona dell’inceneritore, spento da tempo Ci sono prodotti chimici e bombole di gas. L’assessore Tartarini: tempistica ancora da definire

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PIETRASANTA. Cosa ne è stato della messa in sicurezza dell’area del Pollino? L'inceneritore è chiuso da anni, i fumi sono evaporati nell’aria così come le scorie e i veleni in scia ad una gestione finita sotto processo. Nel 2014 ad Ersu è stato affidato l'incarico di fare il progetto preliminare proprio di messa in sicurezza dell’impianto così come di intervenire sul fosso Baccatoio. Due anni dopo, però, di questo preliminare è stata data attuazione, nei mesi scorsi, solamente la prima fase: quella per intendersi, di rimozione dei rifiuti a terra il cui protrarsi della permanenza era motivo di potenziale pericolo. Il resto è tutto fermo: bonifica, rimozioni di materiale, smantellamento dell'impianto.

L'inceneritore, con il tempo, forse diventerà un centro di studi ambientale o forse ancora resterà una collinetta abbandonata al suo destino. Sta di fatto, però, che molto resta da fare in una sede che continua ad angosciare i pensieri di chi abita in zona. «Ad oggi - fa sapere l'assessore Simone Tartarini - sono stati rimossi i rifiuti a terra. Per un impegno di spesa di circa 200 mila euro. È già previsto che sarà smantellato l'inceneritore, così come prioritaria è la bonifica del sito. La tempistica degli interventi è in via di definizione». A copertura delle spese relative al ripristino ambientale dell'area, nel 2006 era stata stipulata una polizza fideiussoria in favore dell’allora Provincia di Lucca e nell'interesse di Tev per un importo pari a 914 mila euro. «In base allo stato di avanzamento dei lavori sarà corrisposto un importo fino al massimale previsto dalla polizza», aggiunge Tartarini. Questo significa che ci sono i soldi per la rimozione dei rifiuti abbandonati, consistenti in olii, acidi e agenti chimici in contenitori e ancora di materiale obsoleto quali bombole di gas tecnici. Così come c'è la copertura economica per l'attività di bonifica delle vasche presenti e ancora dei serbatoi contenenti i reagenti chimici, nonché la messa in sicurezza della linea di trattamento dei fumi relativa alla ripulitura degli impianti da scorie e ceneri di combustione e rimozione del refrattario. Dovranno inoltre essere smaltite le coibentazioni delle tubazioni. Attività che, come fanno sapere dal palazzo, comporterà un parziale smontaggio della struttura che, successivamente, sarà completamente smantellata con un progetto curato da altri professionisti incaricati dal Consorzio ambiente Versilia.

Nel frattempo il Comune sta lavorando all'affidamento del progetto esecutivo dei rimanenti interventi, mentre per quanto riguarda la bonifica del tratto di Baccatoio dovranno prima essere approvate le modifiche apportate a suo tempo da Tev e poi attivate le procedure di appalto.

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