Il Tirreno

Versilia

Undici milioni di documenti rivelati al pubblico

Il caso Panama Papers è iniziato con un messaggio, ovviamente anonimo: «Salve, mi chiamo John Doe (il nome che in inglese usa di solito chi vuole restare anonimo). Le potrebbero interessare alcuni...

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Il caso Panama Papers è iniziato con un messaggio, ovviamente anonimo: «Salve, mi chiamo John Doe (il nome che in inglese usa di solito chi vuole restare anonimo). Le potrebbero interessare alcuni dati?». Il destinatario, il giornalista tedesco della Süddeutsche Zeitung Bastian Obermayer, disse subito di sì, dando il via a una vicenda che ha dell’incredibile. La fonte iniziò a inviare a Obermayer dei file che contenevano 11,5 milioni di documenti, cioè i 40 anni di registri digitalizzati di Mossack Fonseca, una società di Panama che si occupa di creare e gestire società in “paradisi fiscali” per i suoi ricchi clienti. I dati hanno portato allo sviluppo di un progetto di collaborazione tra giornalisti di tutto il mondo.

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