Il Tirreno

Versilia

Tariffe liberalizzate per gli impianti sportivi

di Donatella Francesconi
Tariffe liberalizzate per gli impianti sportivi

Ecco il bando del Comune per l’affidamento di stadio e altre sei strutture: nessuna base d’asta, concessioni trentennali, impegno alla manutenzione

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VIAREGGIO. Se il consiglio comunale del 22 aprile approverà la delibera della Giunta Del Ghingaro, il 27 può essere già pubblicato il bando di gara per la gestione dei sette impianti sportivi che sono tornati al Comune dalla Viareggio Patrimonio. Si tratta di: stadio dei Pini; stadio Ferracci; Centro sportivo “Martini” all’ex Campo d’Aviazione; palestra Dorando Petri al Varignano; campo sportivo Niccoli alla Migliarina; bocciodromo della Migliarina; Centro sportivo Vasco Zappelli al Varignano.

Due i criteri per aggiudicarsi la gestione che l’amministrazione comunale ritiene debba essere il più lunga possibile (20-30 anni) così che - ha spiegato ieri pomeriggio in commissione sport (presidente Gabriele Tomei) il dirigente Franco Allegretti - «le associazioni sportive, che non sono imprese, possano essere facilitate dalla durata delle concessioni nel rapporto con le banche». Il primo criterio - sono ancora le parole di Allegretti - sarà «l’offerta che i candidati presenteranno per impegnarsi a manutenzione ordinaria, straordinaria e messa a norma». Tutte attività che saranno, dunque, a carico dei nuovi gestori in un quadro - Allegretti non ha nascosto niente - che non vede la possibilità di fissare una base d’asta proprio a causa «del gap tecnico», ovvero delle condizioni in cui gli impianti sportivi della città si trovano.

Il secondo criterio che la commissione tecnica valuterà è «la valorizzazione/progetto che - ha spiegato il dirigente del Comune - si intende realizzare sull’impianto nel lungo periodo».

Il lavoro degli uffici comunali ha sciolto anche il nodo delle tariffe: «Sarà abrogato (la delibera di Giunta è di ieri mattina, ndr) il regolamento degli impianti sportivi con il quale l’amministrazione fissava le tariffe. Poi, là dove con questo non vi fosse stata tutta la copertura dei costi, stanziava dei fondi propri». Nel 2007 - ha ricordato Allegretti - quando gli impianti passarono alla Viareggio Patrimonio (oggi fallita) «c’erano a disposizione 500.000 euro». Che il Comune in dissesto non può garantire neppure in misura ridotta.

Dunque saranno i singoli gestori a fissare le tariffe per le diverse attività sportive che si svolgono negli impianti.

A parità di “piazzamento” nella corsa ad aggiudicarsi la gestione (ammesso che la corsa vi sia) - ha risposto Allegretti alle domande dei consiglieri presenti in commissione - «conteranno l’anzianità delle associazioni e l’esperienza pluriennale nel settore sportivo».

Prima della scadenza del bando - ha ricordato Allegretti - tutti gli interessati dovranno effettuare i sopralluoghi per prendere coscienza dello stato di consistenza. Sulla cui base formare l’offerta».

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