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Schianto all'incrocio maledetto della Darsena: coinvolto anche l'ex senatore Riani
Un'auto con due turisti aretini buca lo stop: una donna finisce all'ospedale per la violenta botta. Illeso l'architetto lucchese. E il quartiere chiede che siano rifatte le strisce della segnaletica orizzontale
VIAREGGIO. Ancora uno schianto all’incrocio maledetto fra via Virgilio e via Trento, nel cuore della Darsena. Poco prima di mezzogiorno un’auto con a bordo una coppia di Caviglia, paesino del Valdarno in provincia di Arezzo, ha “bucato” lo stop di via Trento e si è scontrata con una Panda condotta dall’architetto e urbanista lucchese (nonché ex senatore) Paolo Riani.
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Ad avere la peggio è stata proprio l’auto che ha commesso l’infrazione che nella violentissima botta ha fatto testa-coda ed ha concluso la sua corsa contro il muretto di recinzione dell’asilo nido, dove fortunatamente in quel momento non stavano ancora transitando bambini in uscita dalla scuola dell’infanzia. Nell’impatto si sono anche aperti gli airbag laterali dell’auto. Stefania Basagni, moglie del conducente, ha rimediato una botta alla testa ed è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia per accertamenti. Il marito della donna ferita e l’ex senatore Riani sono invece usciti illesi dallo scontro.
“Approfittando della bella giornata di sole eravamo venuti per farci una giornata al mare – ha raccontato il conducente aretino dell’auto – ma non ho proprio visto lo stop ed ho tirato dritto. Purtroppo l’incrocio è segnalato male”. Fortunatamente la Panda dell’architetto Riani ha colpito la parte posteriore destra della macchina facendole fare il testa-coda ma senza centrare lo sportello all’altezza del posto in cui si trovava la moglie. Altrimenti le conseguenze sarebbero state molto più gravi.
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Resta invece il problema mai definitivamente risolto dell’”incrocio maledetto”. La frequenza degli incidenti all’intersezione fra via Trento e via Virgilio, dopo che era stata rifatta la segnaletica orizzontale, nei mesi scorsi era calata. Ma adesso che le strisce sono tornate ad essere sempre meno visibili l’attraversamento è tornato nuovamente ad essere ad alto rischio. Tanto più che l’area – inserita in una “zona 30” – è di fronte ad una scuola che ospita ben tre asili nido (Ninnipan, Arcobaleno e Ilulo). Sarebbe quindi più che mai opportuno che almeno come prima soluzione fossero rinfrescate al più presto le strisce dello stop e quelle che, sulla via Virgilio, invitano a moderare la velocità. In modo che il campanello d’allarme di ieri non sia suonato inutilmente.
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