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Seravezza, con la cultura si mangia

Il Comune: più di ventimila euro di incassi grazie a teatro e fotografia

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SERAVEZZA. Di solito numeri e cultura non vanno a braccetto. A Seravezza, invece, teatro e fotografia sono riusciti a conciliare la qualità dell’offerta artistica con le esigenze economiche. Solo la stagione teatrale ha messo a segno quasi 6 sold out su 9 spettacoli. Mentre Seravezza Fotografia ha stabilito uno dei record di incassi della manifestazione dedicata allo scatto. La stagione teatrale - intitolata “Dentro le storie” - si è chiusa sabato con lo spettacolo di Valentina Sperlì, “Maledetto nei secoli l'amore”. Così l’assessore alla cultura Riccardo Biagi, nonché vicepresidente della Fondazione Terre Medicee, ha reso noti i dati generali e fatto un bilancio conclusivo. «Prima di tutto va ringraziato il direttore artistico Elisabetta Salvatori per il grande successo ottenuto - ha detto Biagi - Soltanto come numero di abbonati eravamo a 96». Ovvero più della metà dei posti a sedere (160) delle Scuderie Granducali. Il tutto esaurito si è registrato con lo spettacolo di Elisabetta Salvatori, quello di Ottavia Piccolo, di Ascanio Celestini, con i Gatti Mezzi, e quello di Ginevra di Marco. Anche il regista e sceneggiatore Alessandro Benvenuti ha quasi riempito il teatro seravezzino. «L’incasso degli abbonamenti è stato di 6 mila 200 euro - ha proseguito l'assessore Biagi - e 4mila 600 euro con i biglietti venduti. È uno dei migliori anni come abbonati: è stata strategica e vincente la campagna di promozione partita ad agosto. Ma come al solito il nostro cartellone si è dimostrato in grado di attrarre pubblico». Passando a Seravezza Fotografia i risultati non cambiano: «Abbiamo abbassato i costi di realizzazione, aumentato la qualità, e ottenuto comunque grandi ricavi - commenta Biagi. Tutto ciò grazie alla sapiente regia della Fondazione Terre Medicee e del suo direttore, e al direttore artistico Ivo Balderi». La mostra di Franco Fontana - che si è chiusa domenica - è costata quasi 35 mila euro, e ha avuto più di 2 mila presenze a fronte di un incasso di quasi 10mila euro. «È la mostra che ha avuto la maggiore risposta - ricorda l'assessore alla cultura - e seconda come incassi e presenze solo a quella dedicata a James Nachtwey, del 2010, che però ci era costata 55 mila euro per un incasso simile». Quindi numeri che mettono a riparo da qualsiasi critica: siamo in piena campagna elettorale, e spesso la Fondazione Terre Medicee è stata bersaglio di attacchi. «Il sistema Fondazione Terre Medicee è strategico per il nostro comune - spiega Riccardo Biagi - oltre ad essere al centro delle attività culturali della Versilia e catalizzatore di eventi».

Tiziano Baldi Galleni

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