Il Tirreno

Versilia

Impianti sportivi, fissati i prezzi a base d’asta

di Donatella Francesconi

La perizia dell’ingegnere incaricato dal curatore della Viareggio Patrimonio fa la fotografia dello stato delle strutture, del loro valore ed utilizzo

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VIAREGGIO. Piscina comunale, Palasport. campo scuola Del Chiaro, Palazzetto dello sport sotto la lente di ingrandimento della stima dell’ingegnere Stefano Kostner, incaricato dal curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio. Si tratta degli impianti sportivi che il Comune ha trasferito nella proprietà della società interamente pubblica quando la stessa è nata, nel 2006. Una valutazione che per ciascuna delle quattro strutture ne determina il costo di vendita all’incanto, per un totale di 3.596.000 euro (bar esclusi) e ne analizza le condizioni dal punto di vista della regolarità catastale ed edilizia, ma anche da quello delle condizioni strutturali.

Piscina. L'edificio ha una superficie coperta di 2.260 metri quadrati circa, una capienza di 345 persone tutto compreso, ed è composto da: due vasche, una da 11 metri lineari ed una da sei, più una da 25 metri; due piccole palestre; una tribuna da 30 metri; spogliatoi, magazzini, locali tecnici e un bar. Costruita tra la fine degli anni Sessanta ed i primi anni Settanta, è stata ristrutturata con lavori di messa a norma nel 1997-1998 e sottoposta a straordinaria manutenzione nel 2002-2003. L'impianto è gestito dal Comitato associativo sport acquatici (Casa) come da ultima gara del 2010. La convenzione è scaduta.

Per quanto riguarda le condizioni dell'impianto Stefano Kostner così scrive: «Nel complesso l'edificio si trova in normali condizioni di manutenzione vista l'epoca di costruzione». Vanno ricordate, però, le parole dell'ingegnere Natale Gucci nel certificato di idoneità statica il 16 novembre 2011: «La sicurezza statica attuale della struttura è equivalente a quella del 1970. Va però osservato che vi sono accenni di incipiente degrado...per cui si consigliano controlli con scadenza triennale». Nel 2013, dopo una verifica del solaio del piano vasca il "referto" era: «Il suo stato di corrosione attuale è tale da non consentire alcun restauro e da farlo ritenere inattivo».

A tutto questo si aggiunge l'ossidazione delle armature della struttura in cemento armato della scala esterna laterale. Il furto delle canale in rame, inoltre, ha aggravato il problema di infiltrazioni in alcuni punti della copertura. Problemi molto evidenti su questo fronte - scrive Kostner - si rilevano nella palestra e negli spogliatoio a bordo vasca.

Nel fare l'analisi del bene, il tecnico incaricato non ha potuto verificare la conformità edilizia-urbanistica dell'edificio rispetto al progetto approvato. Perché non ha potuto reperire gli elaborati grafici allegati alle delibere che si sono susseguite nel tempo.

L’importo a base d’asta è stato determinato in 1.082.000 euro. Cifra alla quale si sommano i 117.000 euro del bar.

Palasport. Campo da gioco e le tre tribune hanno una superficie coperta di 1.920 metri quadri, ma è solo una parte della struttura che comprende, con i suoi 5.050 metri quadri (terrazzi compresi): campo da basket polifunzionale; alloggio custode; locali ex ambulatori; locali tecnologici; magazzini; spogliatoi; tre palestre;bar. La capienza complessiva è di 1870 posti. Il Palasport è stato affidato dal Comune all'associazione Centro giovani calciatori con convenzione del luglio 2004, oggi scaduta. La concessione del bar a Roberto Prati (canone annuo di 15.600 euro) è scaduta nel 2006 e mai rinnovata.

Il fabbricato è stato costruito alla fine degli anni Sessanta. Recentemente sono stati necessari alcuni interventi per la conferma del certificato di idoneità statica. Il tecnico ricorda che resta una criticità importante: «Le parti in calcestruzzo appartenenti alle solette a sbalzo o alle travi interne ed esterne, a seguito di esplosione per ossidazione dei ferri possono cadere o ferire persone». Come per la piscina il Certificato prevenzione incendi è scaduto. Risulta presentata una domanda nel 2010, «da integrare in quanto mancante di documentazione». Ed è uno degli scandali del Comune di Viareggio, quello dei Cpi pagati e mai ottenuti, messa in luce nelle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca.

Nel complesso «l'edificio si trova in scadenti condizioni di manutenzione», che comprendono anche l'inagibilità della scala esterna lato mare. Per l'accertamento della compatibilità edilizia urbanistica le difficoltà incontrate sono state le stesse che per la piscina.

La stima di vendita è fissata in 1.031.000 euro. Somma alla quale si aggiunge quella di 142.000 euro per il bar. Considerato libero in quanto il contratto è scaduto.

Centro Polo. Il complesso sportivo, costruito nel 1980, si estende su una superficie di 30.000 metri quadrati e dispone di: campo da calcio; campo di calcetto a cinque in erba sintetica; campo da calcio a sette; campo da beach tennis; parco giochi; ex campo da tiro con l'arco oggi utilizzato per gare da Paintball; pista di pattinaggio; spazio volley o basket. Più spogliatoi, palestra, magazzini, bar. Prima della vendita - mette in evidenza Kostner - «si dovrà procedere con un frazionamento catastale per scorporare le porzioni che sono in possesso di terzi» (asilo, marciapiedi, parcheggio). Tra i problemi rilevati al centro sportivo, in gestione dal 2010 alla Uisp con concessione scaduta, ci sono una serie di abusi edilizi: un container metallico ad uso magazzino, l'ampia sala multifunzionale sotto il porticato, l'ampio porticato «in aderenza al bar, sul lato prospiciente l'asilo» che ha copertura in Pvc e pareti/infissi di alluminio. La situazione strutturale è così riassunta: «Necessita di lavori di straordinaria manutenzione e ammodernamento su una parte dei fabbricati e su gran parte delle strutture sportive esistenti». Il tecnico non ha individuato «alcun certificato di idoneità statica in corso di validità» Mancano anche «le planimetrie dei campi sportivi».

Il valore di vendita è stimato in 1.120.000 euro. Cui vanno sommati i 72.000 del bar .

Campo scuola. Costruito nel 1967, ha una superficie di 10.000 metri quadri (120 mq coperti), l’importo a base d’asta è 363.000 euro.

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