Sicurezza
Dissesto, 121 milioni da pagare
È la cifra, ancora provvisoria, della massa passiva. Frutto del lavoro dell’Organismo straordinario
VIAREGGIO. L'Organismo straordinario di liquidazione - sono le prime indiscrezioni dal Municipio - ha messo un primo punto, pur provvisorio, alla definizione della massa passiva del Comune di Viareggio che ha dichiarato il dissesto il 2 ottobre 2014. Nel suo complesso ammonta a poco più di 121.000.000. Una cifra comprensiva anche di oltre 36.000.000 di euro che sarebbero da escludere in base alla certificazione fornita dai dirigenti comunali. Con i quali l’Organismo (composto da Quirino Cervellini, Fabrizio Dostuni e Maria Savini) ha un rapporto complesso, come messo per scritto anche in una comunicazione inviata al ministero dell’interno, Direzione centrale per la finanza locale.
È chiaro che si tratta di una prima cifra, oggetto delle contestazioni di chi rimane escluso e ha i tempi di legge per far valere le proprie ragioni. Ma è anche una prima “misura” comunicata al ministero.
Da qui in poi si inizia a intravedere il percorso che spetterà all’amministrazione in carica, quanto di contributo pubblico potrà arrivare (Alessandria ha avuto un 10% sul totale della massa passiva, ma è una delle percentuali più alte nel panorama dei Comuni italiani in dissesto), quanto andrà richiesto alla Cassa depositi e prestiti, e quanto di tutto questo graverà sui bilanci di qui ai prossimi anni. Considerando che cinque è il termine di legge per la durata minima del dissesto.
Intanto è tutta ancora sulla graticola la vicenda del bilancio consuntivo 2014 che ha visto i revisori dei conti del Comune stilare parere negativo con valore di referto, ovvero segnalazione alla Corte dei Conti e richiamo alle responsabilità di legge per i consiglieri che decidessero di votarlo.
La presidente della commissione bilancio, Stefania Carraresi (direttore di banca in pensione) ha riconvocato la commissione per lunedì 18. Mentre il sindaco e l’assessore Laura Servetti, ieri, era di nuovo a Roma da Giancarlo Verde, responsabile della Direzione centrale per la finanza locale al ministero dell’interno. Tra le ipotesi che l’amministrazione sta valutando anche la possibilità o meno di ottenere dalla Corte dei Conti regionale un parere sull’impostazione data dal ragioniere capo Alberto Bartalucci, che i revisori dei conti hanno contestato, cifre alla mano, quelle del dissesto comprese.
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