Sicurezza
L’ex ristorante Mokambo viene messo all’asta
Il Comune avvia la procedura per il rilascio di una nuova concessione demaniale per il locale sul viale a mare
FORTE DEI MARMI. L’ex Mokambo, il celebre ristorante-pizzeria che sorge nell’area di servizio a fianco della Capannina e che è stato uno dei locali must negli anni Sessanta e Settanta del Forte, riaprirà presto i battenti. Difficile però che ci riesca già per la prossima stagione estiva, dal momento che lo stato attuale dell'immobile non è dei migliori e che i lavori da fare sono molti, ma di sicuro sarà al via della stagione turistica 2017. Si chiude così uno dei capitoli più lunghi del demanio fortemarmino, grazie al Comune di Forte dei Marmi che ha deciso di indire una procedura aperta per il rilascio di una nuova concessione demaniale per l'ex pizzeria-ristorante di viale della Repubblica.
Come si ricorderà la vicenda si chiuse legalmente nel gennaio dello scorso anno, quando l’ex Mokambo che era inattivo da diversi anni si vide confermata la decadenza della vecchia concessione anche dal Tribunale amministrativo della Toscana, che di fatto confermò quanto la municipalità sosteneva da tempo e cioè che avesse perso la concessione demaniale. «Il Comune - ha confermato il vicesindaco Michele Molino - sta agendo per riattivare quanto prima un locale che è sempre stato un punto di riferimento per il turismo di Forte e non lasciare in degrado un’area così importante del nostro viale a mare».
L’ex ristorante-pizzeria che è sul viale proprio davanti alla zona vip di Roma Imperiale è una pertinenza demaniale e come tale è già stata incamerata dallo Stato da molti anni, con finalità di somministrazione di alimenti e bevande. La nuova concessione sarà perciò rilasciata dal Comune per un minimo di 4 anni e fino a 20, a seconda dell'investimento che il nuovo concessionario si appresterà a fare. Una durata però che non avrà proroghe, dal momento che è fin d'ora stabilito che il termine della concessione non sarà prorogato né ci sarà alcuna preferenza per il concessionario uscente, ma si rifarà totalmente una nuova gara ad evidenza pubblica. E proprio dalla procedura di assegnazione che sarà a prova di Bolkenstein emergerà anche il futuro del locale, infatti la selezione avverrà scegliendo l'offerta e il progetto considerati più attinenti per funzionalità e operatività alle particolari caratteristiche sia strutturali che di localizzazione dell'immobile stesso.
Già fissato il canone per il 2016 che sarà di 77.712 euro e che verrà aggiornato di anno in anno come prevede la legge. Il primo canone andrà versato per intero alla sottoscrizione della concessione, mentre le altre rate dovranno essere pagate entro il 15 settembre. Il nuovo concessionario dovrà fare tutti gli interventi edilizi sull'immobile sulla base del progetto che sarà parte integrante della gara di assegnazione e una volta ottenute licenze e autorizzazioni dovrà provvedere agli allestimenti del nuovo pubblico esercizio, farsi carico delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, oltre versare l’Imu e pagare le forniture dei servizi.
Non sarà ammessa sublocazione né totale né parziale. Impegni categorici e non di poco conto, ma sembra che da alcuni mesi sia scattato l'interesse di imprenditori del settore, a giudicare dalle numerose richieste di informazioni pervenute agli uffici. L'attività del vecchio Mokambo cessò nove anni fa, e da allora versa nel degrado che non è certo un biglietto da visita positivo per la città. Di qui l’urgenza della nuova assegnazione che tutti sperano possa coinvolgere magari qualche grosso nome della ristorazione per farne di nuovo una delle attrazioni della costa fortemarmina.
Angelo Petri
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