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Gestione provvisoria della piscina: tutti in attesa dell’avviso
VIAREGGIO. Aspettano di leggere l’avviso che era atteso proprio in questi giorni, e di fare i conti con l’oste, prima di sbilanciarsi sulla gestione provvisoria della piscina comunale. Gli...
VIAREGGIO. Aspettano di leggere l’avviso che era atteso proprio in questi giorni, e di fare i conti con l’oste, prima di sbilanciarsi sulla gestione provvisoria della piscina comunale. Gli interessati a gestire l’impianto sportivo in Darsena fino all’inizio dell’estate, sono cauti. La scorsa settimana l’amministrazione comunale ha avviato la procedura esplorativa per individuare i soggetti interessati alla gestione della piscina: chiusa il 5 aprile scorso, a seguito della comunicazione del curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio (società partecipata che detiene la proprietà di piscina, palasport, Centro Zappelli e Marco Polo) in cui si invitavano «le associazioni sportive a riconsegnare al curatore, senza dilazione, gli impianti sportivi detenuti». Il gestore della piscina, l’associazione “Casa”, ha gettato la spugna davanti all’impossibilità di andare avanti da un punto di vista economico. E il Comune in dissesto, che non può impegnare nemmeno un euro per l’impianto, ha annunciato la pubblicazione di un avviso che dovrebbe arrivare a breve.
«Noi - spiega il presidente provinciale Uisp, Andrea Strambi - siamo disponibili a valutare la gestione provvisoria, fino a giugno, affiancandoci con un contributo ad altri gestori, certamente non da soli. Si tratta - sottolinea Strambi - di mettere una toppa, e dopo giugno? L’unico vero problema è quello dei costi. La Uisp non potrebbe mai prendere la piscina alle stesse condizioni in cui “Casa” si è ritrovata a gestire l’impianto: senza contributi comunali. La liberalizzazione delle tariffe non può essere la soluzione. L’amministrazione dovrebbe fare un tavolo di concertazione per cercare di risolvere la questione».
In attesa di leggere le condizioni dell’avviso per la gestione provvisoria della piscina, c’è anche Claudio Bicicchi dell’Spv Hockey.
«Con il caso della piscina - dice Bicicchi - abbiamo scoperto che c’erano anche gestori che non pagavano le utenze, perché a pagarle erano le tasche pubbliche. Noi non ci crediamo che ci siano voluti davvero 200mila euro all’anno, e un milione in cinque anni, per gestire la piscina (è quanto costava l’impianto alla Viareggio Patrimonio). Davanti a una spesa di un milione in cinque anni, nessuno ha pensato di fare un investimento sulla struttura per abbattere i costi? Gli altri sono sempre a piangere. Noi invece siamo andati avanti con le nostre forze e, alla fine, abbiamo scoperto che non era così per tutti».
Stamani infine, con il Comune, si farà avanti Pietro Casali, del Circolo Nuoto Lucca, per chiedere un incontro. «Se c’è una piscina da prendere in gestione, per noi è una prassi manifestare interesse, ma - precisa Casali - dobbiamo vedere i conti, capire quanto costano le bollette e che intenzione ha il Comune per il futuro». Intanto per domani mattina è fissato l’incontro tra i gestori degli impianti sportivi di proprietà della Patrimonio e il Comune.(b.f.)
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