Gioco
Raccolte 1.800 firme per riaprire la piscina
VIAREGGIO. L’incontro, invocato a più riprese nei giorni caldi della protesta per la chiusura della piscina comunale, è fissato. Giovedì mattina, alle 11 e 30, una delegazione di mamme e dipendenti...
VIAREGGIO. L’incontro, invocato a più riprese nei giorni caldi della protesta per la chiusura della piscina comunale, è fissato.
Giovedì mattina, alle 11 e 30, una delegazione di mamme e dipendenti dell’impianto sportivo in Darsena, incontrerà il sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Vogliamo sapere cosa sta facendo il Comune per riprendersi la piscina» spiegano i genitori dei piccoli sportivi che, il 5 aprile scorso, si sono ritrovati con le vasche chiuse. Il blocco dell’attività è arrivato a seguito della comunicazione del curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio (società partecipata che detiene la proprietà di alcuni impianti cittadini) in cui si invitava «le associazioni sportive a riconsegnare al curatore, senza dilazione, gli impianti sportivi detenuti».
A quel punto il gestore della piscina, l’associazione “Casa”, ha chiuso l’impianto anche per l’impossibilità sul fronte economico - così ha spiegato la responsabile Franca Zappelli - di andare avanti. Dopo le proteste della scorsa settimana, sfociate nel presidio di venerdì davanti al Municipio, ieri mattina alcuni cittadini hanno depositato in Comune 1800 firme per chiedere «un intervento immediato da parte dell’amministrazione per salvare la piscina».
Poco dopo è arrivata la conferma sul faccia a faccia con il sindaco fissato per giovedì. Lo incontreranno in due: una mamma portavoce delle famiglie rimaste senza impianto, e un rappresentante dei dipendenti e dei collaboratori della piscina, che chiederà la tutela del posto di lavoro nel caso di una nuova gestione.
Intanto Fratelli d’Italia ha presentato una mozione sul caso piscina. (b.f.)
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