Il Tirreno

Versilia

Picchia e rapina la ex Lo stalker finisce in cella

di Beatrice Faragli
Picchia e rapina la ex Lo stalker finisce in cella

L’uomo è stato condannato a 2 anni e 8 mesi per lesioni aggravate e atti persecutori nei confronti della donna con cui aveva avuto una breve relazione in passato

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VIAREGGIO. Per quasi un anno ha continuato a perseguitare l’ex fidanzata. All’inizio le violenze erano verbali. Poi, dalle offese e dalle minacce di morte, è passato alle aggressioni fisiche. E non si è fermato qui: a un certo punto ha anche rapinato la donna con cui, nel 2014, aveva avuto una breve relazione.

Venerdì scorso per l’uomo, un trentenne residente in Versilia, è arrivata la condanna definitiva a 2 anni e 8 mesi di reclusione. I carabinieri lo hanno arrestato e portato nel carcere di Pisa, dove sconterà la sua pena. Il giovane è finito dietro le sbarre per lesioni personali aggravate, stalking, violazione di domicilio, danneggiamento aggravato e violenza privata.

E’ colpevole anche di rapina aggravata e indebito uso di carte di credito visto che, nell’inferno scatenato contro la ex, tra schiaffi e minacce, le ha rubato il bancomat e una piccola somma di soldi. In quell’occasione si è scagliato per l’ennesima volta contro la donna, che ha riportato alcune ferite.

Per lei l’incubo si è concluso nel maggio 2015, quando il suo carnefice è finito agli arresti domiciliari. Poi da casa, per problemi di alcolismo, è stato trasferito in una comunità di recupero, dove la scorsa settimana è stato arrestato dai carabinieri. Le violenze sono cominciate nell’estate del 2014, quando i due si sono lasciati. L’uomo non si rassegnava alla fine di quella breve storia. Da lì in poi, non c’è stata tregua per la vittima.

Per strada, dentro ai locali e in ogni altro luogo in cui la donna si ritrovava faccia a faccia con lo stalker: tutte le occasioni erano buone per minacciarla.

La situazione è degenerata all’inizio del 2015, quando la giovane, ormai allo stremo, si è rivolta ai carabinieri. Temeva per la sua stessa vita. Proprio in quel periodo, i militari hanno beccato il trentenne in possesso di un coltello lungo 25 centimetri. Se ne stava a bere in un bar poco distante dalla casa della ex, in un evidente stato di alterazione. In più occasioni aveva anche provato a entrare a casa della donna: per parlare, si giustificava lui ogni volta.

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