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Palio, resta il nodo “stranieri”

Palio, resta il nodo “stranieri”

Il caposquadra del Ponte: «Ogni contrada ne dovrebbe utilizzare soltanto uno»

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QUERCETA. “Staffetta 2016 - No agli stranieri”. Recitava così la maglietta indossata dagli atleti e dalle 4 atlete della contrada Il Pozzo domenica. Il gruppo biancorosso, arrivato ultimo al termine della corsa ma applaudito dal pubblico del Buon Riposo, ha così ribadito, senza colpi di scena o clamorose proteste, la presa di posizione annunciata qualche settimana prima della competizione: poiché dal 2015 (quando le proteste fecero slittare la gara al 2 giugno tanto da farne temere addirittura l'annullamento) alla 50ª edizione il regolamento sull'uso degli atleti “stranieri” (ovvero non appartenenti alla contrada) non ha subito alcuna modifica, come comunicato dal presidente del Pozzo Alessio Quiriconi alcuni staffettisti avevano deciso di rinunciare alla corsa costringendo la contrada a compiere una scelta differente e un po' fuori dal coro, quella di gareggiare con quattro donne (anche se pure il Leon d'Oro aveva tra gli otto podisti una ragazza, l'atleta Federica Baldini, autrice di un ottimo tempo). Una scelta, quella del Pozzo, che è diventata subito una provocazione in vista della prossima edizione.

Tante le opinioni favorevoli agli stranieri. Come quella di Gabriele Salini, caposquadra del Ponte con all'attivo 17 partecipazioni. «Gli stranieri - dichiara - sono una risorsa per il prestigio e la qualità della gara, ma va trovata una soluzione che per com'è ora il regolamento le loro prestazioni sono troppo influenti sul risultato finale: ciò che vorrei proporre è un solo atleta “elite” per contrada. Così il livello della competizione rimarrebbe alto mentre si abbasserebbero i costi evitando aste allucinanti tra le contrade per aggiudicarsi una sfilza di atleti di alto livello e inoltre l'esito della gara non ne risentirebbe, venendo questa decisa in larga parte dagli interni».

Una proposta interessante, che potrebbe trovare terreno ancor più fertile della provocazione del Pozzo, non vista di buon occhio da diversi addetti ai lavori. «Credo che la protesta del Pozzo non meriti attenzione - commenta Giovanni Boccoli, podista della Lucertola vincitrice domenica - sono anni che noi, nonostante vinciamo, presentiamo la proposta di togliere gli stranieri alla Pro Loco, ma tutti ci hanno sempre detto di no».

Gabriele Buffoni

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