La protesta
Rapinato alla stazione il cugino di Mallegni
Due persone hanno avvicinato il parente del sindaco di Pietrasanta aggredendolo e rubandogli il portafogli dall’auto
VIAREGGIO. Stava guidando la macchina, quando ha sentito il cellulare squillare. Manuele Mallegni - barman e cugino di primo grado del sindaco di Pietrasanta - per poter parlare al telefono ha accostato la sua auto in un parcheggio davanti alla stazione, in piazza Dante.
Doveva rimanere lì, in un posteggio riparato dagli alberi, giusto il tempo di concludere la chiamata. Ma così non è stato. Mentre chiacchierava, infatti, vede due persone venirgli incontro, con intenzioni tutt’altro che pacifiche. Manuele non ha il tempo di pensare: una delle due sale a bordo dell’auto, sul sedile anteriore del passeggero, e lo minaccia con un coltello da cucina. L’altra, che invece era rimasta fuori, allunga le mani e dal finestrino lato conducente gli ruba il portafogli. Poi, per concludere, decide di aggredirlo, tirandogli un pugno in faccia.
Ennesimo episodio di violenza in piazza Dante, davanti alla stazione ferroviaria, in una delle zone più pericolose di Viareggio. Non è un caso che proprio qui, nella serata del 21 marzo, alcuni cittadini abbiano organizzato un presidio per dire no agli spacciatori (e, in generale, all’illegalità), al quale hanno partecipato circa 250 persone. Molte, forse più di quanto si aspettassero gli organizzatori, visto che la percezione dell’insicurezza è elevata. Gli stessi abitanti del quartiere, infatti, hanno più volte messo in evidenza il degrado e la pericolosità di piazza Dante, scattando foto e girando filmati. Sul fatto stanno indagando gli agenti del commissariato di polizia di Viareggio. Bisognerà capire se le telecamere abbiano immortalato il raid, visto che quando i poliziotti sono arrivati sul posto dei malviventi non c’era più traccia. Gli aggressori - secondo una prima ricostruzione - sono originari del nord Africa.
Quello che ha visto protagonista, suo malgrado, il cugino del sindaco di Pietrasanta, da lui considerato quasi un fratellino, è il secondo atto di violenza in nemmeno 24 ore davanti alla stazione di Viareggio. Nella notte fra venerdì e sabato un ragazzino di 16 anni di origine africana è stato colpito al volto con una bottiglia di vetro, riportando una doppia frattura ossea: nella zona del cranio e alla mandibola. Sull’episodio - ancor più grave perché ha visto protagonista un minorenne - sta indagando, come nel precedente caso, la polizia. Fortunatamente l’adolescente, che era stato trasportato da un’autoambulanza della Misericordia di Lido di Camaiore all’ospedale Versilia, si è subito ripreso.
Non è solo la zona di piazza Dante a essere pericolosa, anche quella attorno: poco distante, nel sottopasso della Rondinella, il 14 marzo era stata picchiata in pieno giorno (alle 9 di mattina) la campionessa di canottaggio Arianna Mazzoni, appena 18enne. La ragazzina, che stava tornando a casa da un allenamento, era stata seguito fin sotto le scale per poi essere colpita con un pugno all’occhio e derubata di un orologio e delle cuffiette del suo iPhone, che invece è riuscita a trattenere a sé.
Questa escalation di violenza conferma, purtroppo, come la zona della stazione di Viareggio sia sempre più pericolosa.
@taglions
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
