Il Tirreno

Versilia

Il veterano dei podisti Vinicio Moriconi: «Dovevo andare dal Papa, ma sono qui»

«Avrei dovuto essere a Roma in udienza da Papa Francesco. Ma quando mi hanno chiesto di correre per aprire la Staffetta, non ho potuto dire di no: significava troppo per me». A parlare, non appena...

1 MINUTI DI LETTURA





«Avrei dovuto essere a Roma in udienza da Papa Francesco. Ma quando mi hanno chiesto di correre per aprire la Staffetta, non ho potuto dire di no: significava troppo per me».

A parlare, non appena tagliato il traguardo, e dopo aver percorso l'ultimo tratto di gara e aver consegnato al presidente della Pro Loco di Querceta, Luca Garfagnini, la bandiera a scacchi, è Vinicio Moriconi. Che, con i suoi 75 anni, è l'atleta più anziano e ancora in vita della Versilia storica.

Uno, insomma, che il Palio ce l'ha nel sangue. E a testimoniarlo è anche il suo curriculum: negli anni Vinicio ha corso con Quercia, Leon d'Oro e Lucertola e, per ultimo, ha svolto il ruolo di allenatore per il Pozzo.

«Mi ricordo - racconta - che un anno, nella Lucertola, proprio all'ultimo minuto, un atleta diede forfait: nel caos generale, mi offrii per fare due stazioni. Fu una faticaccia, ma una grande emozione. Il Palio fa parte della mia storia e essere qui a festeggiare i 50 anni della staffetta - dice Moriconi - è stato un piacere e un onore». (g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web