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botta e risposta fra coluccini e il sindaco

Polemiche a Massarosa sul baratto amministrativo

Polemiche a Massarosa sul baratto amministrativo

MASSAROSA. Secondo il consigliere di minoranza Alberto Coluccini il baratto amministrativo non rispetterebbe la legge, rischiando addirittura di configurare un danno erariale. I motivi? Non sarebbe...

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MASSAROSA. Secondo il consigliere di minoranza Alberto Coluccini il baratto amministrativo non rispetterebbe la legge, rischiando addirittura di configurare un danno erariale. I motivi? Non sarebbe stato approvato da una delibera di consiglio e neppure il sistema relativo agli sconti - pensato per ridurre del 50% la Tari a chiunque si renda disponibile a lavorare per ripulire il verde pubblico - sarebbe in linea con quanto previsto dalle linee guida nazionali.

A lanciare l’allarme, nei giorni scorsi, è stato il consigliere di minoranza. Che ha puntato il dito sul baratto amministrativo, una pratica virtuosa - da lui mai messa in discussione - che dimezza la tassa sui rifiuti ai cittadini che decidono di rendersi utili per la comunità. «Sono state commesse delle irregolarità che denuncio da tempo - afferma Coluccini - visto che i risparmi per la popolazione devono andare di pari passo a quelli dell’amministrazione. E così come sono, gli sconti, non vanno bene».

Il capogruppo della lista di minoranza si dice a favore del baratto, ma non del procedimento propedeutico all’approvazione. «Chiunque, attraverso un esposto in Procura o una denuncia - continua Coluccini - può annullarlo. La mia speranza è che il Comune lo renda regolare, perché l’idea è ottima».

Il sindaco di Massarosa, Franco Mungai, rispondendo al consigliere dell’Associazione civica si dice invece convinto della bontà procedimento, avviabile - a suo dire - anche attraverso una delibera di giunta. «Il parere e non la sentenza, come dice Coluccini, della Corte dei conti dell'Emilia Romagna - ribatte il sindaco Mungai - autorità giudiziaria che ha come missione la vigilanza sul corretto utilizzo del denaro pubblico, non desta alcuna preoccupazione, perché è già stato riscontrato dagli uffici comunali che hanno confermato che il comportamento dell'amministrazione è pienamente rispettoso della legge, in quanto il Comune - continua il sindaco - ha applicato le riduzioni a progetti che riguardano la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze, strade, ovvero decoro urbano come previsto dalla norma e dall'interpretazione che ha dato la Corte dei conti».

Mungai allontana anche lo spettro del danno erariale, paventato da Coluccini. «Vorrei capire di cosa stiamo parlando - si chiede il sindaco - perché c'è stato un risparmio di circa 10.000 euro sulle spese generali della manutenzione del verde, mantenendo inalterato il gettito tributario. Forse Coluccini vuole creare dubbi del tutto inesistenti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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