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Bandi per gli stagionali al Pucciniano: per il sindacato Fondazione «inaffidabile»
I lavoratori a tempo indeterminato e stagionali del Gran Teatro Puccini hanno incontrato in Camera del lavoro insieme il segretario provinciale della Slc-Cgil, Simone Tesi, «per discutere dell'incredi...
I lavoratori a tempo indeterminato e stagionali del Gran Teatro Puccini hanno incontrato in Camera del lavoro insieme il segretario provinciale della Slc-Cgil, Simone Tesi, «per discutere dell'incredibile situazione che si è verificata, in questi mesi, con la disdetta degli accordi integrativi da parte dell'azienda, il clima pesante e intimidatorio che circola negli uffici della Fondazione, dove si minacciano licenziamenti se non si accettano le condizioni che l'azienda vuole imporre e della ipotesi per come era stata presentata al tavolo sindacale, senza che se ne sia mai potuto discutere nel merito, di esternalizzare il lavoro stagionale, lasciando a casa centinaia di persone che vantano, con orgoglio, una collaborazione storica con il Festival e una professionalità alla cui salvaguardia l'azienda dimostra di non essere minimamente interessata». Il lavoro stagionale sarà affidato all’esterno, come da bandi pubblicati sul sito della Fondazione del presidente Alberto Veronesi che il candidato del Pd a sindaco di Milano vuole con sè, in caso di vittoria, come assessore alla cultura. Sotto l'ombrello della crisi - si legge nel comunicato stampa della Cgil - «l'unico conto che presentano è solamente per i lavoratori: tagli al salario, tagli ai posti di lavoro, deroghe contrattuali il mantra dell'esternalizzazione come se fosse una ricetta universale in grado di assicurare risparmi in ogni caso. Atteggiamenti simili mettono in luce l'inaffidabilità della controparte. Il Comune deve intervenire e verrà fatta la richiesta di apertura di un tavolo di crisi all'amministrazione».
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