Il dolore
Pd a congresso sabato: la scelta di Andrea Strambi
L’ex assessore dell’amministrazione Betti è uno dei tre candidati a segretario «Il partito deve tornare ad essere l’anima della vicenda politica viareggina»
VIAREGGIO. Sono tre i candidati alla carica di segretario comunale del Partito democratico al congresso fissato per domani. Si tratta di Andrea Strambi, Filippo Guidi e Lorenzo Franceschi. Le votazioni, alle quali potranno prendere parte di 301 iscritti, si svolgeranno avranno luogo nella sede di via Regia e in quella di Torre del Lago (dalle 10,45 alle 13 e dalle 15 alle 19). Al termine ci sarà lo spoglio con la nomina del segretario. Andrea Strambi, ex assessore dell’amministrazione Betti, nel presentarsi, racconta di «confidare in un rilancio in città del Pd. Per troppo tempo si è cercato un perché alle cause che ci hanno portato a questa situazione ed abbiamo smesso di fare ciò che i giovani, le donne e gli uomini del Pd sanno fare meglio: la politica. È giunta l'ora di aprire un nuovo dibattito nel partito che ponga sane basi per poter attivare un percorso di reale cambiamento della politica, del suo linguaggio e della sua capacità di collegarsi alla realtà e alla verità. I cittadini non riconoscono le cariche, ma le persone. E noi del Pd abbiamo bisogno di valorizzare un gruppo dirigente di persone vere, impegnate per il nostro territorio».
Strambi spiega i motivi della scelta: «Mi candido da volontario della politica senza alcun obiettivo, se non quello di rendermi utile a un nuovo progetto, per dare un senso a tutta la nostra storia. Vengo dall'impegno sociale e sportivo (è presidente provinciale Uisp, ndr), conosco bene il gioco di squadra e mi piace stare in trincea per risolvere i problemi, per ragionare di ciò che si può fare in un momento difficilissimo per la società italiana e per la nostra città. Mi sento di esprimere per Viareggio una speranza che deriva dalla stima e dalla fiducia che il gruppo consiliare del Partito democratico di Viareggio contribuisca alla qualità del dibattito in consiglio. Sarà decisivo e spero anche prescrittivo per le scelte strategiche di rilancio della città. Nautica, turismo e cultura, eccellenze sulla quali non possiamo fallire. E solidarietà, perché non esiste una città dell'eccellenza separata da quella dei cittadini che aspettano risposte urgenti e dignitose per la propria vita. La città è una sola: o ce la facciamo tutti insieme o nessuno».
Il Pd - continua il candidato a segretario per un’area che mette insieme molti dirigenti storici del partito - «deve tornare ad essere l'anima della vicenda viareggina e il più convinto assertore di un progetto politico ben definito. Mi auguro poi che chi non diventerà segretario, lavori per il bene del partito. Evitando gli errori del passato che ci hanno portato dai 560 iscritti di due anni fa, ai 350 dell'anno scorso, ai 301 di quest'anno». E, a proposito di numeri, si attende l’esito del ricorso di alcuni egli iscritti sostenitori proprio di Strambi ai quali la tessera è stata rifiutata.
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