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Su twitter le faccine tristi di Federica

Su twitter le faccine tristi di Federica

La solidarietà “social” della Pellegrini «Mi dispiace immensamente...»

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VIAREGGIO. E' vero, Federica Pellegrini non le ha scritte a Viareggio le pagine più memorabili della sua abbagliante carriera, non è qui che ha ottenuto le vittorie che l'hanno resa una campionessa conosciuta in ogni angolo della terra e resa un mito vivente per chi si cimenta in questa disciplina. Ma ai sentimenti non si attribuisce un peso, non quello delle (tante) medaglie appese al collo. Fede, la "divina", nutre un affetto speciale per il "Mussi-Lombardi-Femiano", appuntamento fisso per oltre un decennio, salvo rare eccezioni. Ogni anno, a metà novembre, diventava un tutt'uno con Viareggio, la sua vasca, la sua gente.

Il dissesto, il disincanto. Meeting spostato a Massarosa dal 2014 e per chissà quanto tempo ancora. Ma va avanti, seppur in mezzo a infinite difficoltà. Game over, invece, per la piscina di Viareggio. E Federica Pellegrini, così lontana fisicamente e così assorta nei suoi pensieri - le Olimpiadi di Rio de Janeiro sono ormai dietro l'angolo - non trattiene amarezza e rammarico, misti a quel pizzico di incredulità che inevitabilmente sorge nella mente di chi la realtà viareggina non la vive quotidianamente. Per sua fortuna, verrebbe da dire. «Mi dispiace immensamente, è una vasca storica», scrive su twitter.

Una manciata di parole come nello stile di questo social network che concede solo 140 caratteri. Seguita da tre emoticon (faccine) deluse. E da un cuore spezzato, iconografia di uno stato d'animo così puro e limpido, che non va discusso, ma semplicemente compreso. E condiviso.

Non è casuale il termine "storica", riferimento a quella vasca. Almeno non per lei. Che con Giovan Battista Crisci, la mente e il braccio del "Mussi-Lombardi-Femiano", ha instaurato un rapporto splendido, germogliato all'alba del terzo millennio e proseguito anche quando la Pellegrini marchiava a fuoco il suo nome nella storia del nuoto, vincendo tutto, ovunque. Sempre su twitter, nel 2014, auspicava che il "Mussi-Lombardi-Femiano" potesse restare a Viareggio.

Un appello indiretto, caduto nel vuoto. Tanti ragazzi ogni giorno macinavano decine di chilometri nelle corsie di quella vasca tanto cara alla Pellegrini sognando di diventare come lei, Federica. Potranno farlo ancora. Ma da un'altra parte.

Gabriele Noli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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