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Così l’Asl cerca di coinvolgere le scuole e i ragazzi

Così l’Asl cerca di coinvolgere le scuole e i ragazzi

VIAREGGIO. Per trovare nuovi donatori e promuovere la cultura della donazione di sangue e plasma l’Asl collabora con le associazioni Avis e Fratres nel coinvolgimento delle scuole. Tra marzo e aprile...

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VIAREGGIO. Per trovare nuovi donatori e promuovere la cultura della donazione di sangue e plasma l’Asl collabora con le associazioni Avis e Fratres nel coinvolgimento delle scuole. Tra marzo e aprile sono un centinaio i giovani delle superiori - per donare bisogna avere diciotto anni - convinti a fissare l’appuntamento al Centro trasfusionale grazie a una campagna di sensibilizzazione: una tendenza che il dottor Euro Porta, direttore del Centro trasfusionale del “Versilia”, ritiene importante «per il ricambio necessario dei donatori».

Sempre rivolto alle scuole è il primo corso di Walking leader, rivolto agli insegnanti di scienze motorie della provincia, che si terrà domani al liceo dello Sport - Scuola Carlo Piaggia di Viareggio.

Il Walking Leader è il punto di riferimento all’interno di un gruppo di cammino: è colui che guida il gruppo lungo il percorso, organizza le uscite, supervisiona l'attività, coinvolge le persone motivandole, contribuisce alla creazione di un clima di fiducia e familiarità tra i partecipanti. Da diversi anni, con l’attivazione dei gruppi di cammino, l’ex Asl di Viareggio si impegna a promuovere i benefici di un’attività che rappresenta uno straordinario strumento di prevenzione: il cammino contribuisce a migliorare la qualità della vita, apportando all’organismo notevoli benefici in termini di salute e benessere. Il corso, organizzato al liceo dello sport, punta a diffondere la pratica del cammino tra i ragazzi e, a partire dai ragazzi, alle famiglie. Si rivolge agli insegnanti di scienze motorie affinché, durante le ore di insegnamento, coinvolgano gli studenti in attività di cammino, contribuendo alla diffusione di una pratica i cui benefici per la salute sono ampiamente riconosciuti.

«Una percentuale elevata di adolescenti (soprattutto ragazze) abbandona l’attività fisica svolta durante l'infanzia - si legge in una nota dell’Asl - Nelle scuole diventa dunque fondamentali promuovere tra gli adolescenti l’importanza di fare sport per vivere sani, prevenendo l'insorgere di disturbi fisici e patologie. Diversi studi dimostrano inoltre che i ragazzi che svolgono attività sportiva sono meno propensi, rispetto ai più sedentari, a sviluppare dipendenze da fumo, alcol e droghe. L’attività fisica rappresenta per gli adolescenti un investimento per il futuro: un ragazzo che fa sport diventerà un adulto in buone condizioni di salute. Veicolare questo messaggio nelle scuole, attraverso un'intensa attività di sensibilizzazione svolta direttamente dagli insegnanti, è l'obiettivo del corso con il quale si intende avviare un percorso di collaborazione tra Asl e mondo della scuola. Lo step successivo sarà quello di coniugare la promozione della salute con le attività di dattiche e la promozione turistica».

Il corso sarà presentato dalla dottoressa Giovanna Camarlinghi, responsabile di Guadagnare Salute in Versilia, e dalla dottoressaDonatella Buonriposi, dirigente Ust. Interverranno il dottor Luigi Franchini, il professor Florian D'Angelo, la dottoressa Francesca Falcone, il dottor Carmine Di Muro, il dottor Guido Intaschi, il professor Andrea Bemi.

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