Il Tirreno

Versilia

I PROFESSIONISTI NEL MIRINO DELLA PROCURA/2

Uno dei dottori: non c’entro con questa storia

VIAREGGIO. «Sono assolutamente estraneo a questa vicenda e dimostrerò la mia innocenza». Luciano Graziosi, 71 anni, si chiama completamente fuori dalle accuse mosse a suo carico dalla Procura di...

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VIAREGGIO. «Sono assolutamente estraneo a questa vicenda e dimostrerò la mia innocenza».

Luciano Graziosi, 71 anni, si chiama completamente fuori dalle accuse mosse a suo carico dalla Procura di Firenze, secondo la quale si sarebbe reso disponibile a certificare lesioni e postumi permanenti, ritenuti dagli inquirenti non veritieri, in seguito agli incidenti stradali che sarebbero stati messi in scena dagli indagati dell’inchiesta, ricevendo di volta in volta un compenso ritenuto indebito e costituito dagli onorari loro spettanti.

Sul professionista sanitario - specializzato in ortopedia e traumatologia, nonché in medicina legale delle assicurazioni - pendono accuse pesanti da parte della magistratura. Ma lui, raggiunto al telefono nella mattinata di ieri, se ne chiama completamente fuori. Lo fa anche attraverso il suo legale di fiducia, l’avvocato Simone Lepore di Pietrasanta. «Affronteremo serenamente questa vicenda - spiega Lepore - visto che il mio assistito si ritiene totalmente innocente».

Graziosi è in pensione da diversi anni e attualmente lavora come libero professionista in uno studio privato, negli ambulatori della Croce Verde di Viareggio e in uno dei centri specialistici Campus Maior. La Direzione distrettuale antimafia di Firenze ha messo nel mirino una serie di certificati che il dottore di origini romane, ma residente a Viareggio, avrebbe firmato nel corso del 2010. Fra questi uno a Cesario Marino, considerato dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze fra i promotori dei falsi incidenti organizzati in Versilia dal 2009 al 2013, per diagnosticargli un trauma contusivo discorsivo rachide cervicale, in seguito a un presunto incidente avvenuto a Lastra a Signa, mai accaduto secondo chi indaga.

Ma Graziosi, venuto a conoscenza di essere fra gli indagati ieri mattina, si dice assolutamente convinto di dimostrare la sua piena estraneità alla vicenda.

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