Il Tirreno

Versilia

Tagli al turno di notte Medici del “Versilia” sul piede di guerra

di Matteo Tuccini

In radiologia tre persone invece di cinque nell’orario 20-8 Si teme il caos per gli esami urgenti del pronto soccorso

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VIAREGGIO. Tagli in vista sul turno di notte nella radiologia dell’ospedale Versilia. E i medici e i tecnici del reparto, ma anche del resto dell’ospedale, sono sul piede di guerra. Perché temono che ridurre il personale nell’orario 20-8 possa avere delle ripercussioni sugli esami urgenti che vengono chiesti alla radiologia dagli altri reparti, e soprattutto dal pronto soccorso (si pensi a un incidente stradale) che già ha i suoi problemi. Secondo i medici, si rischia di aggiungere caos rispetto a un’attività, quella dell’emergenza-urgenza, che è già in difficoltà.

Sulla questione sono state fatte e sono tutt’ora in corso riunioni tra il personale di radiologia, il primario Claudio Vignali e i vertici dell’Asl. L’idea dell’azienda sanitaria sarebbe di ridurre il personale di turno nell’orario 20-8 da cinque a tre elementi: in pratica, rispetto ai due medici e tre tecnici oggi al lavoro si passerebbe a un medico e due tecnici. La riduzione scatterebbe tra pochi giorni, il 15 aprile. E durerebbe fino alla fine di giugno: per luglio e agosto l’idea è di recuperare il vecchio schema del cosiddetto tre più due. Il ragionamento dell’Asl è che, a fronte del solito aumento estivo di accessi al pronto soccorso e all’ospedale in generale, l’esperimento debba essere quantomeno sospeso.

Il motivo di questa scelta, come confermato dallo stesso primario Vignali (leggi box), è la possibilità di impiegare sulle risonanze magnetiche i medici e i tecnici che a quel punto verrebbero recuperati. L’idea è di sfoltire le liste d’attesa soprattutto su questo tipo di esame, che rientra nella cosiddetta diagnostica pesante. E che da anni rappresenta un problema, assieme alla Tac, per chi deve farlo. I pazienti, quando vanno a prenotare queste prestazioni su impegnativa del medico, spesso si trovano di fronte attese lunghissime, ben oltre gli standard regionali. Inoltre, secondo l’Asl, tre persone al lavoro nel turno notturno possono garantire una copertura adeguata, visto che le prestazioni si riducono.

Non è questo il parere di medici e tecnici. Che hanno già manifestato le loro perplessità per la scelta. La prima questione posta all’attenzione dell’Asl riguarda la carenza di personale della radiologia, che è passata nel giro di un anno da ventitré a venti medici (più il primario). Si contesta, insomma, il fatto di non rinforzare il reparto, ma di scegliere altre strade. Poi c’è un altro aspetto, più spigoloso. Secondo quanto risulta ai medici, il cosiddetto 3+2 (tre tecnici più due medici) nel turno di notte non è affatto un lusso. Tanto che altri ospedali, a partire da quello di Massa, sono organizzati in questo modo. E per loro non si parla di riduzioni, nonostante l’Asl - si sottolinea - sia diventata la stessa dopo la fusione tra Versilia, Massa, Lucca, Pisa e Livorno. Anche se è sempre spiacevole guardare in casa d’altri, il personale della radiologia ha fatto notare a primario e vertici Asl che, se sacrificio dev’essere, lo sia per tutti. In modo da evitare il sospetto che, come ha detto un medico, «ci siano figli e figliastri».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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