Il dolore
Strade e marciapiedi devastati a due passi dal Pontile di Lido
Gli abitanti chiedono da anni il rifacimento dell’asfalto. Ma il Comune cambia solo il nome delle vie...
LIDO DI CAMAIORE. A Lido si cambiano i nomi delle vie, ma le strade restano sempre... le stesse. Prendendo spunto dalla (contestata) decisione dell’amministrazione comunale di modificare il nome di alcune via della frazione (l’ultima risale a poche settimane fa, con la decisione di ribattezzare via Vittorio Emanuele in via Margherita Hack), alcuni cittadini sottolineano come - malgrado le ripetute segnalazioni e le fino ad ora disattese promesse - le condizioni reali delle strade della frazione che dovrebbe essere il fiore all’occhiello turistico del Comune continuano ad essere inaccettabili. E, spesso, non solo il manto stradale, ma anche i marciapiedi.
La situazione più drammatica è concentrata proprio a pochi passi dal Pontile. È infatti sufficiente lasciare di poche decine di metri il lungomare e già l’immagine turistica di Lido di Camaiore si rivela a dir poco ammaccata. Una delle strade peggio messe è infatti la via don Minzoni, nel tratto che va dal viale Colombo alla via Roma (quello più vicino al mare, per intendersi). Qui l’asfalto è letteralmente ridotto ad un groviera, con buche profonde (e pericolose soprattutto per scooter e biciclette) che sembrano uscite da un bombardamento.
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Non va meglio nel primo tratto di via Ugo Foscolo, quello che va da via Vittorio Veneto a via Vittorio Emanuele (ora via Margherita Hack). Anche qui l’asfalto è in condizioni vergognose. E anche quello che resta del marciapiede grida vendetta (e fa il paio con il marciapiede di via San Francesco, dove per altro si trova anche l’ufficio postale di Lido).
Da anni chi vi abita (ma anche chi vi transita a piedi o in macchina) chiede che questo pezzo di Lido di Camaiore sia curato come altre zone della frazione. Ma per ora ha ottenuto soltanto - senza che nessuno lo avesse chiesto - che vengano cambiati i nomi delle vie.
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