Gioco
Pietrasanta, donna aggredita da due ubriachi nel parcheggio
L’hanno spinta e minacciata e poi hanno colpito a calci la sua automobile
PIETRASANTA. Prima gli insulti, poi le minacce, una spinta e, a epilogo, un calcio all’auto. Scene di ordinaria stupidità umana, nel fine-settimana, nei pressi del parcheggio della Pesa, che si trova a poche centinaia di metri dal centro cittadino.
Protagonisti dell’episodio, da una parte, due giovani in evidente stato di ebbrezza alcolica, e dall’altra una donna che dopo una giornata di lavoro stava tornando a tarda notte a casa. Il motivo del litigio, se così possiamo definirlo, non il solito parcheggio conteso, ma l'impossibilità per la donna di uscire dallo stallo di sosta vista l’eccessiva vicinanza dell’altro mezzo. Da qui la richiesta ai due, seduti all’interno dell’abitacolo, di facilitare la manovra. I ragazzi, in tutta risposta, prima l'avrebbero derisa e poi insultata in modo volgare.
Un comportamento becero a cui la malcapitata di turno avrebbe risposto a tono, uscendo dalla propria auto e chiedendo spiegazioni: ed è in quel momento che si è innescata la rabbia e l'idiozia di uno dei due che, a sua volta sceso di auto, ha prima insultato e poi spinto la donna per poi colpire, con un calcio, la portiera della macchina, danneggiandola. A seguire ancora minacce prima di tornare in auto e sgommare, con il compare, per allontanarsi dalla zona.
Probabile, ma non certo visti i precedenti, uno strascico con denunce, anche perché all’episodio avrebbe assistito una testimone.
Non è la prima volta che il parcheggio della Pesa è sede di litigi e danni alle macchine - analogo scenario di violenza, verbale e fisica è stato segnalato in più occasioni, anche al Terminal bus - area, sempre quella della Pesa e i suoi dintorni dove sarebbe auspicabile un maggiore controllo In particolare durante il fine-settimana e, soprattutto, durante le ore notturne. È anche vero, però, che si possono mettere tutte le telecamere e le vigilanze che si vogliono, ma l'unica risposta, in certi casi, era e resta la denuncia. Con l'abbassare la testa e il silenzio certi fatti, infatti, saranno destinati a ripetersi.
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