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Versilia

Solo a pagamento la raccolta del verde porta a porta

Solo a pagamento la raccolta del verde porta a porta

La scelta dell’amministrazione comunale scatena un coro di proteste Forassiepi (Pd): perché tanto ritardo nel comunicare la cancellazione del servizio?

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PIETRASANTA. Proteste, polemiche e raccolte di firme: lo stop alla raccolta porta a porta del verde, che dal 25 aprile sarà possibile a domicilio solo su richiesta e a pagamento, innesca un muro di critiche da parte dei cittadini obbligati al conferimento in via Pontenuovo. «Abbiamo raggiunto un accordo per garantire un passaggio settimanale per chi non vorrà fare il compostaggio domestico del verde e non vuole portare lo stesso alla nuova piazzola di via Pontenuovo. L'attivazione del servizio - a pagamento - dovrà essere richiesta ad Ersu e potranno essere recuperati, senza limitazioni, i sacchetti (prima erano 5) con tutto il verde con un minimo di 5 sacchi a un prezzo di 1 euro a sacco» si legge sulla bacheca facebook del Comune che conferma, lo stop alla raccolta - oggi è ogni 2 settimane - anticipato dal nostro giornale. «Pietrasanta sarà tra i primi Comuni a intraprendere un percorso per arrivare all’applicazione di una tassa sui rifiuti più equa e più rispettosa dell’ambiente. I cittadini dovranno pagare solo i rifiuti effettivamente prodotti e conferiti» rilanciano dal palazzo.

Ma l’operato della maggioranza, contestato sui social - dove si ipotizzano raccolte firme - finisce nel mirino del Pd. «Mallegni&co invece di migliorare i servizi ne eliminano uno molto importante costringendo gli utenti a sostenere ulteriori spese per il trasporto alla nuova piazzola. Per non parlare dei disagi evidenti: pensiamo alle persone anziane che hanno il giardino e che dovranno provvedere per proprio conto al trasporto di erba e sfalcio. Chi non avrà la possibilità di farlo, dovrà pagare. Per esempio: chi ha un piccolo giardino, nei mesi estivi ha necessità di smaltire il verde due volte al mese, che tradotto in cifre, significano quanto meno 400 euro l'anno - evidenzia Rossano Forassiepi - tutti noi apprezziamo le aiuole pubbliche curate, ma sappiamo che hanno un costo; l'amministrazione di centrodestra, sapendo che i costi generali del servizio di smaltimento rifiuti sarebbero aumentati, con conseguente innalzamento delle tasse, anziché provare a ottimizzare la pulizia del territorio, cosa fa, elimina il ritiro del verde? E perché, poi, tanto ritardo nel comunicare la cancellazione del servizio? Non hanno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità? Dopo le promesse elettorali, col centrodestra, si sono visti solo aumento delle tasse e tagli ai servizi. E visto che il buco che provocò con la gestione scellerata dei primi due mandati lo ha coperto (quasi completamente) l'amministrazione Lombardi, con oculate pratiche di governo (mantenendo servizi, diminuendo le tasse e tagliando gli sprechi, altro che Bmv) viene da chiedersi: ma che ci vuol fare il sindaco con tutti questi soldi che sta spillando ai cittadini?»

Critico anche Fabio Simonini, Pietrasanta Indipendente. «L’amministrazione ha il dovere di ripensarci e spingere, dove manca, il porta a porta. Siamo di fronte a un passo indietro significativo per il progetto rifiuti zero. Il danno, simbolico e materiale conseguente a questa scelta, è enorme. Così come è grave la poco tempestiva comunicazione da parte di chi amministra».

Luca Basile

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