Sicurezza
Mare pulito, tutti i Comuni domani in Regione
Ieri mattina l’incontro del sindaco Del Dotto con albergatori e balneari: ok all’utilizzo dell’acido
VIAREGGIO. Tutti in Regione domani alle 15: è la convocazione arrivata da Firenze per i sindaci dei Comuni della Versilia e per quelli di Montignoso e Massa, tutti firmatari dell’Accordo di programma siglato tra amministrazioni, Regione, Autorità idrica toscana ed azienda idrica Gaia nell’agosto 2014. Sono passati quasi due anni ed un’altra stagione balneare si avvicina, con l’esigenza di fare presto - e bene - dopo che il Comune di Camaiore (capofila per i progetti salva-balneazione) ha interrotto i rapporti con l’azienda tedesca Lwt Gmbh Disinfection Technologies. Uno stop arrivato a metà marzo quando è apparso chiaro che per il progetto di ionizzazione scelto dopo lo studio dell’università di Pisa avrebbe avuto tempi improponibili per l’estate versiliese.
Ieri mattia il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, ha incontrato Federalberghi Versilia e Associazione balneari di Lido e di Viareggio, presente anche il sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni. Con questo Comune Camaiore condivide le strutture amministrative (Cuc e progettazione) che dovranno operare in queste settimane. «Dall'incontro - spiega Del Dotto - è emersa la condivisione da parte delle categorie rispetto al "Piano B", ovvero il sistema di trattamento delle acque con l'acido peracetico, da mettere in opera già durante questa stagione; gli operatori hanno chiesto di portare avanti quanto deciso nel 2014».
Una volta che la Regione avrà formalizzato, nell’incontro di domani, la scelta del “piano B”, i tempi - spiega Del Dotto - «se nessuno mette i bastoni tra le ruote ci porteranno a luglio, tenendosi obbligatoriamente ampi. Ma con la prospettiva di fare prima. Ed è la stessa tempistica degli impianti di ionizzazione».
Appresa la data dell’incontro in Regione - continua il sindaco di Camaiore - «ho avvisato l’assessore del Comune di Viareggio, Alessandro Pesci. Sui rapporto agitati con il Comune amministrato dal sindaco Del Ghingaro ieri sera si è soffermata anche la riunione dell’Unione dei Comuni.
Tra gli aspetti tecnici da affrontare per trattare l’inquinamento delle acque con l’acido peracetico, l’individuazione dei punti di immissione dell’acido nell’acqua: «Punti che per me sono - conclude Del Dotto - principalmente le vasche di sollevamento delle idrovore». (d.f.)
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