Gioco
Viareggio, nuove strisce per la ciclopista della Passeggiata. Ma l'asfalto è ancora da finire...
Nel tratto fra il Molo e la piazza d’Azeglio il fondo stradale è ancora al grezzo. E per i tanti ciclisti che la utilizzano è come pedalare su un fondo sterrato
VIAREGGIO. Stucco e pittura fan bella figura. Rientra certamente nel novero delle buone notizie che l'amministrazione comunale di Viareggio abbia promosso - e pubblicizzato sulla pagina Facebook del Comune - una operazione di abbellimento della pista ciclabile della Passeggiata in vista dell'arrivo della bella stagione, quando viareggini e turisti torneranno ad utilizzare le due ruote in massa. Va dunque salutata come una iniziativa da lodare la decisione di rinverdire la segnaletica con nuove strisce più visibili. Una attenzione che fa il paio con la recente potatura delle piante che costeggiano la pista ciclabile (potatura che per altro ha riguardato tutte le aiuole della Passeggiata). Pitosfori e palme lasciate per troppo tempo senza alcuna manutenzione che avevano finito per ostacolare il regolare passaggio delle biciclette.
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Dato atto di questo, non può e non deve passare sotto silenzio il fatto che la pista ciclabile della Passeggiata - ed in primis il tratto che va dal canale Burlamacca alla piazza Campioni - sia ancora da ultimare. Qui - nonostante i costosi lavori di rifacimento della Passeggiata siano formalmente conclusi da tempo - non è mai stato steso il tappeto di asfalto finale. E così i ciclisti che si trovano a transitare nel tratto che va dalla passerella del molo alla piazza D’Azeglio - nella migliore delle ipotesi - provano la sensazione di pedalare sullo sterrato. Rischiando al tempo stesso di forare una gomma. Il risultato (paradossale) è che i ciclisti preferiscono spesso saltare quel tratto di pista per passare o dalla Passeggiata (dove non dovrebbero, ma è difficile dar loro torto...) o, per chi percorre la pista in direzione della Darsena, dalla strada normale, in mezzo ad auto e scooter.
La colpa di questa opera incompiuta - a onore del vero - non è certo dell’attuale amministrazione, visto che il problema risale a molti mesi prima del suo insediamento. Però gli uffici comunali che hanno seguito i lavori (o avrebbero dovuto seguire i lavori) sono gli stessi. E evidentemente non hanno mai costretto la ditta che ha eseguito (male) quel tratto di pista ciclabile a rimettere mano e completare un lavoro come previsto dall’appalto. E questo anche una amministrazione comunale che è subentrata successivamente lo deve in qualche modo pretendere. A maggior ragione se decide di rendere più bella e funzionale proprio quella piste ciclabile.
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