Proteste
La maggioranza si stringe al sindaco
La vicenda dell’ordinanza del giudice fallimentare agita il dibattito
VIAREGGIO. «Il mio pensiero va a sindaco, Giunta e consiglieri di maggioranza che non posso che incitare a proseguire nella strada intrapresa: i servizi, per la maggior parte, pur con un Comune in dissesto, devono rimanere i nostri ed i dipendenti ed il loro lavoro va salvaguardato». Così scrive la senatrice del Pd, Manuela Granaiola, commentando la proroga di due mesi concessa dal Tribunale fallimentare all’esercizio provvisorio della Viareggio Patrimonio. Proroga che contiene una descrizione senza appello del quanto non fatto, nei sei mesi passati, dalla stessa amministrazione Del Ghingaro. Alla quale il giudice imputa il non aver fatto, ma anche il non avere «in alcun modo motivato il mancato (totale) rispetto della tempistica prevista».
Un provvedimento, quello del Tribunale, che non fa cambiare opinione alla presidente della commissione bilancio, Stefania Carraresi. La quale dichiara: «È inutile continuare a criticare e cercare di ostacolare l'operato del sindaco e della Giunta. Operato che, con preciso pragmatismo, ha intrapreso un percorso nella perfetta legalità per cercare di ricomporre un puzzle disfatto di tutti i suoi pezzi».
Ed il capogruppo della Lista Del Ghingaro, David Zappelli, interviene a titolo personale contro il Pd che ha chiesto la testa degli assessori Servetti e Mei: «Lo dico con profonda amarezza: se il Pd (o almeno una parte di esso), che rappresenta la mia “appartenenza” politica di riferimento, avesse ancora un po' di dignità potrebbe trasformare in oro il suo silenzio. Visto che ha contribuito a trasformare in fango una terra d'oro». (d.f.)
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