Sicurezza
Statua sulla Pania, il Parco multa lo scultore Pierotti
Piazzata dopo la tempesta del 5 marzo, non è stata rimossa entro la scadenza prevista: scatta la sanzione di 1200 euro
PIETRASANTA. Una multa di 1200 euro per, presunti «danni ambientali e paesaggistici». Una multa, quella che sarà chiamato a pagare lo scultore Stefano Pierotti al Parco delle Alpi Apuane, che si motiva con il posizionamento di un’opera dello stesso artista su uno spunzone di una roccia che si trova, appunto, all’interno dell'area del parco.
«Un’assurdità: il mio intento artistico è stato mortificato. Senza dimenticare che il nulla osta per mettere la scultura, in legno, in quella sede, me lo aveva dato proprio il Parco», fa sapere Pierotti, artista di riconosciuto talento spesso sulle copertine non solo per quello che realizza. Come il monumento ad Ayrton Senna collocato all’autodromo di Imola, la scultura dedicata a Giovanni Paolo II che si trova antistante l'ingresso del Policlinico Gemelli di Roma e ancora il “Berluscrotto”, ma anche per le sue incursioni e provocazioni. Come quella che lo vide protagonista qualche anno fa: colorò infatti, di rosso, il grande crocifisso in bronzo, simbolo della Giornata mondiale della gioventù di Tor Vergata del 2000, dopo che la chiesa aveva lasciato quasi in stato di abbandono quella sua stessa opera.
«Per questa mia azione - spiega Pierotti - sono stato rinviato a giudizio e processato: di recente è arrivata la sentenzia. Assolto. Non avevo né danneggiato, né imbrattato il Crocifisso, ha stabilito il giudice: semplicemente si è trattato di una deturpazione dettata da motivi, a questo punto posso ritenere, giustificabili. Il mio gesto era una reazione di fronte a tanta indifferenza. Detto questo è cambiato ben poco: il Crocifisso è sempre nelle medesime condizioni, nessuno pensa a valorizzarlo in qualche modo», spiega Pierotti, che poi entra nel merito dell’ultima disavventura. Quella della scultura multata sulle Apuane.
«Ho scritto una lettera all'assessore regionale Sara Nocentini (il Parco delle Alpi Apuane ha come primo referente proprio la Regione, ndr) sintetizzando quanto successo. Dopo la tempesta di vento del 5 marzo scorso, avevo deciso di realizzare due grandi sculture fatte dai tronchi di legno dei pini abbattuti ed installarle in maniera provvisoria, una in mare, lungo il litorale di Marina di Pietrasanta e l’altra, stavolta dietro regolare nulla osta del Parco Regionale delle Alpi Apuane, sullo spunzone di una roccia che sovrasta le Voltoline, il sentiero che porta al rifugio Del Freo nei pressi di Mosceta, e quindi sulla Pania. Avrei dovuto smontare la scultura il 30 settembre scorso: il Parco, e qua sta il mio delitto, non avendo ricevuto la mia richiesta di proroga in quanto spedita erroneamente ad un indirizzo non esatto (non ho la posta pec e quindi a loro non è arrivata), mi ha fatto, senza alcun avviso bonario, una multa di 1200 euro per infrazione di leggi riguardanti danni ambientali e paesaggistici. Eppure proprio intorno a quella scultura ci sono cave che bucano e distruggono la montagna. In fondo a me sarebbe piaciuto solamente fare uno scatto con la neve. Ho un enorme rispetto per le montagne e sarei comunque andato a smontarla a breve - continua Pierotti - anche se mi sarebbe piaciuto che dietro alla mia iniziativa si fosse ridestato un interesse per dare vita ad un nuovo percorso artistico lungo itinerari diversi dalle solite gallerie e piazze. In effetti non è soltanto per la somma spropositata della sanzione, ma, per come si sono svolti i fatti: credo sia anche una vera offesa all’arte ed agli artisti - evidenzia Pierotti - che hanno difficoltà a trovare uno spazio dove esprimersi. Tutto questo è assurdo e vergognoso».
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