Il Tirreno

Versilia

L’amministrazione si scaglia contro il presidio al Mercato

di Stefano Taglione
L’amministrazione si scaglia contro il presidio al Mercato

In una dura nota si bolla l’iniziativa come «propaganda per cercare visibilità» Contrari anche gli operatori del Piazzone, che difendono a spada tratta la zona

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VIAREGGIO. Il Comune si scaglia contro il presidio al Piazzone. L’iniziativa organizzata per lunedì 11 - la seconda, dopo quella andata in scena il 21 marzo davanti alla stazione ferroviaria, a cui hanno partecipato circa 250 persone - non piace all’assessore alle politiche per lo sviluppo economico, Valter Alberici. «Quest'idea di fare dimostrazioni qua e là per la città - spiega il delegato al commercio dell’amministrazione Del Ghingaro - rischia di essere mera propaganda di qualcuno in cerca di visibilità. Andare al Piazzone, senza coinvolgere gli operatori presenti da anni sul territorio, è un grave errore di valutazione. Infatti, proprio stamattina (ieri per chi legge ndr) ho avuto molte sollecitazioni di contrarietà rispetto alla manifestazione».

Alberici si riferisce a una parte dei lavoratori del mercato che non vedrebbero di buon occhio il sit-in promosso dal 51enne viareggino Paolo Baroni, probabilmente anche perché, ai loro occhi, rischierebbe di gettare discredito verso una zona, che comunque - lo evidenziano anche gli ultimi avvenimenti - non è certo la più sicura della città. «I presidi vanno fatti dove ci sono i problemi e al mercato io non li vedo - ribatte invece Davide Petrucci, storico macellaio di piazza Cavour -. Ben vengano iniziative del genere dove servono, come alla pineta di Ponente». Certo è che, anche due giorni fa, proprio nelle immediate vicinanze del Piazzone, un anziano è stato aggredito e derubato dell’orologio in pieno giorno. «Sì, è vero - riconosce il commerciante - ma episodi del genere accadono in tutta Viareggio e non solo qui. Noi non siamo la stazione ferroviaria».

Secondo Alberici «il Piazzone non è il Bronx». «Chiedo rispetto - sostiene - verso coloro che sono impegnati a tenere viva una realtà storica come questa. Fare di ogni erba un fascio e accostare la situazione della stazione a piazza Cavour mette in luce solo quanta voglia di sensazionalismo e di visibilità ci sia dietro alla manifestazione. Bene rendere vive le piazze e le strade - conclude l’assessore - ma va coinvolto il tessuto sociale, va coinvolto chi lavora e abita nella zona».

Paolo Baroni - il promotore del sit-in - da noi contattato preferisce non commentare la presa di posizione del Comune. L’organizzatore non si aspettava un attacco del genere dall’amministrazione e si dice molto amareggiato. L’iniziativa del mercato è comunque confermata: appuntamento lunedì 11 alle 21, davanti al Caffè Irene.

@taglions

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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