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L’amministrazione si scaglia contro il presidio al Mercato
In una dura nota si bolla l’iniziativa come «propaganda per cercare visibilità» Contrari anche gli operatori del Piazzone, che difendono a spada tratta la zona
VIAREGGIO. Il Comune si scaglia contro il presidio al Piazzone. L’iniziativa organizzata per lunedì 11 - la seconda, dopo quella andata in scena il 21 marzo davanti alla stazione ferroviaria, a cui hanno partecipato circa 250 persone - non piace all’assessore alle politiche per lo sviluppo economico, Valter Alberici. «Quest'idea di fare dimostrazioni qua e là per la città - spiega il delegato al commercio dell’amministrazione Del Ghingaro - rischia di essere mera propaganda di qualcuno in cerca di visibilità. Andare al Piazzone, senza coinvolgere gli operatori presenti da anni sul territorio, è un grave errore di valutazione. Infatti, proprio stamattina (ieri per chi legge ndr) ho avuto molte sollecitazioni di contrarietà rispetto alla manifestazione».
Alberici si riferisce a una parte dei lavoratori del mercato che non vedrebbero di buon occhio il sit-in promosso dal 51enne viareggino Paolo Baroni, probabilmente anche perché, ai loro occhi, rischierebbe di gettare discredito verso una zona, che comunque - lo evidenziano anche gli ultimi avvenimenti - non è certo la più sicura della città. «I presidi vanno fatti dove ci sono i problemi e al mercato io non li vedo - ribatte invece Davide Petrucci, storico macellaio di piazza Cavour -. Ben vengano iniziative del genere dove servono, come alla pineta di Ponente». Certo è che, anche due giorni fa, proprio nelle immediate vicinanze del Piazzone, un anziano è stato aggredito e derubato dell’orologio in pieno giorno. «Sì, è vero - riconosce il commerciante - ma episodi del genere accadono in tutta Viareggio e non solo qui. Noi non siamo la stazione ferroviaria».
Secondo Alberici «il Piazzone non è il Bronx». «Chiedo rispetto - sostiene - verso coloro che sono impegnati a tenere viva una realtà storica come questa. Fare di ogni erba un fascio e accostare la situazione della stazione a piazza Cavour mette in luce solo quanta voglia di sensazionalismo e di visibilità ci sia dietro alla manifestazione. Bene rendere vive le piazze e le strade - conclude l’assessore - ma va coinvolto il tessuto sociale, va coinvolto chi lavora e abita nella zona».
Paolo Baroni - il promotore del sit-in - da noi contattato preferisce non commentare la presa di posizione del Comune. L’organizzatore non si aspettava un attacco del genere dall’amministrazione e si dice molto amareggiato. L’iniziativa del mercato è comunque confermata: appuntamento lunedì 11 alle 21, davanti al Caffè Irene.
@taglions
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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