Attenzione
Ciao Luigi, voce fuori dal coro
La notizia della morte di Luigi Miliani arriva improvvisa, inattesa. Ha la forma dell’immagine di un nastrino nero che appare nel mare di post che galleggiano tra le onde di Facebook.
Immediatamente, genera commenti colmi di dolore e sgomento che, come un interruttore, accendono una luce nella stanza dei ricordi. Ricordi personali che si fondono e confondono con quelli delle tante persone che sentono il bisogno di testimoniare il peso della perdita di una persona che tanto ha dato alla sua, nostra città.
Luigi, infatti, è stato un attore, un carrista, uno spirito critico, un essere libero, una voce fuori dal coro, una testa pensante, un uomo impegnato e sempre disponibile, in maniera disinteressata, a mettere a disposizione di progetti comuni le proprie idee, mai banali, e la propria costruttiva presenza.
Penso, tanto per fare qualche esempio, alle esperienze teatrali (e non solo con la "Canzonetta"), agli anni trascorsi, , tra creta e carta a calco, nei baracconi e negli hangars. Alla passione che caratterizzava il suo impegno a favore di tutto ciò che si opponeva e ribellava alla rassegnazione, al conformismo ed all'accettazione di un sistema politico e sociale che ci avrebbe poi portato al dissesto.
Penso al prezioso contributo offerto nell'ambito del Carnevale nei tre anni della presidenza di Alessandro Santini, all'impegno contro il degrado di piazza Dante, di fronte alla stazione, dove abitava, ai sogni di cambiamento che condividevamo insieme ai tempi di "Onde Libere".
Penso alla sua voce, profonda ed avvolgente, ed ai concetti che riusciva ad esprimere con parole che potevi condividere o meno, ma che mai e poi mai ti lasciavano indifferente.
Pensieri alla rinfusa, in ordine sparso, che si aggiungono a quelli che continuo a leggere nel flusso ininterrotto ed incredulo che scorre davanti ai miei occhi sullo schermo del computer e che rende ancor più difficile il tentativo di dare un senso completo a questo spazio e, soprattutto, alla responsabilità di farmi portavoce delle tante, tantissime persone che in questi momenti si confrontano con il vuoto che genera la scomparsa di una persona come Luigi che vive e vivrà per sempre negli spazi migliori dei nostri cuori.
Stefano Pasquinucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

