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«Chi investe sconfigge il degrado»

«Chi investe sconfigge il degrado»

“La Mareggiata” e “Da Grazia” pronti ad affrontare la sfida sul lungomare

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TORRE DEL LAGO. «Abbiamo avuto un po’ di coraggio, ma questo è pur sempre un lavoro che dà delle speranze». Gabriele Cardini ha deciso di investire sulla Marina di Torre del Lago con il suo ristorante “La Mareggiata”, che ha aperto il 12 marzo.

«Spero che molti altri facciano come me - dice il ristoratore-. Solo con la rifioritura delle attività, riusciremo a strappare la zona da chi vive di espedienti. Senza i locali infatti, questa diventerebbe terra di nessuno. La mia mentalità è diversa da quella di molti altri. Per il riscatto del viale - va avanti Cardini - c’è solo da augurarsi che siano in tanti ad aprire. Il punto di forza è proprio quello di puntare su una rifioritura dei locali, in modo da riportare gente in questo pezzo di terra sottraendolo al degrado. Le famiglie e i turisti rappresentano l’unica arma contro spiacevoli episodi».

«Noi abbiamo scelto un periodo propizio per aprire, a pochi mesi dall’estate. Credo che potrà essere una buona stagione» spiega il titolare de “La Mareggiata”, che per anni ha lavorato in un bar ristorante all’interno di un campeggio. Poi, stanco di stare tra i fornelli solo per pochi mesi l’anno, ha deciso di fare il salto sulla Marina.

E adesso si prepara ad affrontare la sua prima stagione estiva, dopo aver scaldato i fornelli sul banco di prova della Pasqua appena passata.

Piastre già roventi invece, per il ristorante “Da Grazia”, aperto lo scorso dicembre da Franco e Grazia Sagliano in viale Europa. «Abbiamo deciso di aprire in piena crisi, mentre molti altri stanno chiudendo, e per di più in inverno. Se non siamo in controtendenza noi, chi lo è? Ma questo ci sentivamo di fare, perché - spiega Sagliano -“Angelo” era un’istituzione, e vederlo chiuso faceva male».

Franco e la moglie Grazia hanno preso in gestione l’ex ristorante “Angelo” «per riportarlo ai vecchi splendori, dopo i traumi subiti con le ultime gestioni, che hanno preso il posto della storica proprietà. Ci prendiamo un anno per ritirarlo su -dice Franco - Tutto dipende da come sarà la stagione estiva. Intanto il locale è andato bene durante le feste. Per Pasqua e Pasquetta abbiamo avuto tutti i tavoli pieni. La nostra unica ricetta è quella di puntare su una cucina casalinga, genuina, con prezzi che si sposano bene alla qualità che garantiamo. La cucina è in mano a mia moglie, che per tredici stagioni è stata al bar ristorante del bagno della Misericordia».

«Certo, anche noi sognavamo la pensione, ma alla fine - conclude Segliano - abbiamo deciso di iniziare questa nuova avventura». (b.f.)

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