Sicurezza
Un coro di no all’acido: scelta sciagurata
Movimento 5 Stelle e balneari contro l’utilizzo della sostanza chimica per la depurazione delle acque
VIAREGGIO. Una «decisione sciagurata» quella di utilizzare l’acido peracetico per disinfettare le acque. Il Movimento 5 Stelle Viareggio invita tutti «al buon senso» ed esprime una decisa opposizione all'uso del composto chimico annunciato dal sindaco di Camaiore, Del Dotto. «È un ulteriore inquinante» chiosano i 5 Stelle che da tempo indicano la fitodepurazione come soluzione alternativa per disinfettare le acque dei fossi della Versilia.
Quello del Movimento viareggino è un secco no all’utilizzo dell’acido: «Rimedio sconsigliato da Arpat e da Asl e ulteriore inquinante chimico». Mentre la scelta della fitodepurazione, grazie ai microrganismi che si creano nell'acqua con l'aiuto delle piante, provvede a smantellare qualsiasi inquinante in modo dolce e graduale, oltre ad essere economico ed ecologicamente sostenibile. Secondo i 5 Stelle, il problema deve essere risolto alla radice, attraverso il riordino e il potenziamento della rete fognaria e dei depuratori, «con l'individuazione degli sversamenti abusivi delle acque reflue nei fiumi».
Una posizione analoga a quella espressa dai balneari. Fabrizio Maggiorelli, titolare del bagno “Arizona” sulla Marina di Levante a Viareggio aggiunge una riflessione al quadro che si è delineato in questi giorni: «Il problema vero ed il grosso limite, credo sia quello dell'emergenza sulla questione "balneazione". Che si ripropone sistematicamente a pochi giorni dall'inizio della stagione estiva. E questo ormai succede da oltre 50 anni in Versilia. Sarà che qualcuno vuole solo parare la faccia perché magari le fognature e i depuratori consortili e la sistemazione delle fognature non sono opere pubbliche da realizzare in soli quattro anni di amministrazione, ma servirebbe un vero e proprio piano complessivo con tutti i Comuni della Versilia? E questo probabilmente non facilita consensi» .
Alla questione posta da Maggiorelli tentava di rispondere l’Accordo di programma stipulato nell’agosto 2014 8anneo nero per la balneazione in Versilia). Accordo che coinvolge anche l’Autorità idrica toscana e l’azienda idrica Gaia, dividendo compiti e risorse nell’arco del periodo considerato per l’attuazione dell’accorso stesso. Quello che sarebbe necessario, adesso, è la verifica puntuale di quanto realizzato e di quanto, invece, non fatto per il primo periodo di vigenza dell’Accordo di programma, Perché su una cosa sembrano tutti d’accordo: se le fogne si “gonfiano” ed i depuratori scoppiano neanche la magia (bianca o nera come le fognature, a scelta) può salvare i bagni di mare da Viareggio e Forte dei Marmi. (d.f.)
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