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Simonini: scrutatori scelti con metodi clientelari

Simonini: scrutatori scelti con metodi clientelari

PIETRASANTA. Un metodo di selezione «discutibile quello scelto dal sindaco Massimo Mallegni per gli scrutatori del prossimo referendum del 17 aprile». Parole di Fabio Simonini, Pietrasanta...

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PIETRASANTA. Un metodo di selezione «discutibile quello scelto dal sindaco Massimo Mallegni per gli scrutatori del prossimo referendum del 17 aprile». Parole di Fabio Simonini, Pietrasanta Indipendente. Che aggiunge: «Un modo di procedere che ci riporta a un passato che in pochi, solo i nominati direttamente, rimpiangevano. Il messaggio che passa è quello della più avvilente partitocrazia, in puro stile Prima e purtroppo Seconda Repubblica, che stenta a scomparire. A questo punto mi chiedo che senso abbia conservare un albo, che illude la gente iscritta di avere la stessa possibilità di nomina. Mallegni propone 55 nomi, lascia una piccola percentuale anche all’opposizione, voi quali nominativi mi proponete? Poi via tutti felici e contenti per aver accontentato - ribadisce Simonini - le rispettive parti. Il tutto ovviamente, con la selezione basata sulla conoscenza diretta del candidato scrutinatore, unico metodo di selezione per il politico. Deve finire il tempo del “chi”, e deve iniziare quello del “come”. Chi non conosce, chi non vuole entrare in logiche di appartenenza, o chi non si prostra di fronte al Sindaco o al politico di turno, non ha il diritto di avere questa opportunità lavorativa? L’unica soluzione è il sorteggio in un albo di nominativi con la commissione che dovrebbe riazzerare le liste attuali, e aprirne una fatta solo per disoccupati e studenti».

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